Funivia Stresa–Mottarone, la Corte d’Appello dà ragione al Comune: nessun contributo dovuto alla concessionaria
Respinto il ricorso di Ferrovie del Mottarone s.r.l. che chiedeva oltre un milione di euro, giudicati non dovuti per mancato adempimento contrattuale
La Corte d’Appello di Torino ha respinto integralmente il ricorso presentato da Ferrovie del Mottarone contro il Comune di Stresa, confermando così la correttezza dell’operato dell’Amministrazione comunale nella gestione del rapporto con la società concessionaria della funivia Stresa–Alpino–Mottarone.
Con la sentenza del 3 dicembre 2025, i giudici torinesi hanno ribadito che il contributo comunale richiesto – oltre un milione di euro – non era dovuto, poiché legato all’adempimento degli obblighi contrattuali da parte della società. Obblighi che, secondo la Corte, non risultano adempiuti, soprattutto per quanto riguarda la manutenzione e la sicurezza dell’impianto.
Nessun diritto al contributo
Ferrovie del Mottarone s.r.l. sosteneva che il Comune dovesse versare annualmente una somma a titolo di contributo per la gestione e revisione dell’impianto. Ma la Corte ha confermato quanto già deciso dal Tribunale di Verbania: il contributo era subordinato alla corretta esecuzione del contratto da parte del concessionario.
In particolare, viene sottolineata la presenza di gravi carenze manutentive, già emerse in seguito al tragico incidente del 23 maggio 2021, che costò la vita a 14 persone. Secondo la sentenza, queste criticità sono risultate decisive nella valutazione dell’inadempimento contrattuale.
Il Comune agì in modo legittimo
La sentenza conferma inoltre che il Comune di Stresa ha agito nel rispetto della legge, dei contratti e del principio di buon andamento della pubblica amministrazione. Nessuna violazione del diritto di difesa è stata rilevata, e la scelta dell’Amministrazione di interrompere il versamento del contributo è stata giudicata legittima.
Il commento del sindaco Marcella Severino
«Questa sentenza rappresenta un punto fermo di verità e giustizia su una vicenda complessa e dolorosa – ha dichiarato il sindaco di Stresa, Marcella Severino – Il Comune ha agito correttamente e con responsabilità, nel rispetto della legge e dell’interesse pubblico, evitando un esborso di oltre un milione di euro che sarebbe ricaduto sull’intera collettività».
«Abbiamo scelto – ha proseguito Severino – di difendere con determinazione le risorse pubbliche. La Corte ha riconosciuto la bontà della nostra linea, confermando che la legalità e la correttezza amministrativa vengono prima di ogni altra considerazione».
Il primo cittadino ha infine ribadito che l’Amministrazione continuerà ad agire «con serietà e determinazione, nel rispetto dell’interesse pubblico e della memoria delle vittime».










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.