Tensioni in consiglio comunale, il Comune di Mercallo risarcito per intimidazioni con 17 mila euro
Il risarcimento riguarda gli episodi che si sono verificati durante i primi tre consigli comunali. Il sindaco, «A rischio la mia incolumità». L'opposizione, «Le discussioni in aula, anche se accese, sono tutelate dalla Costituzione»
Il Comune di Mercallo ha ricevuto circa 17.400 euro di risarcimento dallo Stato per le tensioni che si erano verificate durante le prime tre sedute del consiglio comunale dopo l’insediamento della nuova amministrazione eletta alle ultime amministrative del 2024, durante le quali il sindaco aveva chiesto l’intervento dei carabinieri.
Il risarcimento è stato assegnato come parte del fondo istituito nel 2021 dai Ministeri delle dell’Economia e delle finanze e dell’Istruzione per i Comuni che hanno subito episodi intimidatori nei confronti degli amministratori o atti vandalici.
«La circolare che ha accompagnato il risarcimento – ricorda il sindaco di Mercallo Andrea Tessarolo – fa riferimento ai primi tre consigli comunali in cui ho dovuto chiamare i carabinieri. Gli animi erano agitati e l’opposizione incitava il pubblico. In alcuni momenti ho anche temuto per la mia incolumità, perché qualcuno dei cittadini presenti si era alzato per dirigersi verso i nostri banchi».
Il primo cittadino precisa di non aver mai sporto denuncia. «Probabilmente – suggerisce Tessarolo – i carabinieri devono aver compilato un verbale e poi inviato al prefetto. In 17 anni di consigli comunali non ho mai visto i carabinieri intervenire in sala prima d’ora».
I fondi assegnati al Comune di Mercallo dovranno ora essere spesi per promuovere la legalità. «Siamo in contatto con le nostre scuole – spiega il sindaco – e stiamo organizzando delle iniziative rivolte agli studenti insieme a una compagnia teatrale suggerita dal prefetto».
L’opposizione, «La discussioni in aula, anche se accese, sono tutelate dalla Costituzione»
Il gruppo di minoranza Mercallo Futuro ideale non condivide la lettura fornita dal sindaco. L’opposizione in un comunicato invita a non sovrapporre i fatti avvenuti in aula con quanto si sia verificato all’esterno, rimarcando che non risultino denunce, procedimenti penali o amministrativi o provvedimenti dell’autorità giudiziaria che qualifichino come “atti intimidatori” il loro comportamento o quello del pubblico. «La presenza dei carabinieri – racconta Mercallo Futuro ideale – durante le sedute ha avuto finalità esclusivamente preventive e di vigilanza, senza che siano stati disposti interventi operativi, allontanamenti o contestazioni di illeciti».
«Le discussioni – sottolinea l’opposizione – avvenute in aula, anche se caratterizzate da toni accesi, rientrano nella dialettica politica e istituzionale, tutelata dall’articolo 21 della Costituzione, che garantisce la libertà di manifestazione del pensiero».
Mercallo Futuro ideale chiede che – nel caso questi fondi siano stati assegnati sulla base di informazioni trasmesse alla Prefettura – questi atti vengano resi riconoscibili e contestualizzati, «distinguere con rigore tra dissenso politico costituzionalmente garantito e atti intimidatori, che presuppongono elementi oggettivi e giuridicamente qualificabili, che in questo momento non risultano».










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