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Il compleanno speciale di Anna, la tedofora di Taino ha portato la fiamma a Casale Monferrato

Un regalo indimenticabile, ieri a Casale Monferrato, dopo i festeggiamenti dell'11 gennaio. "La fiaccola per i miei genitori, i miei angeli custodi"

Anna Mora Olimpiadi

Un compleanno che difficilmente potrà dimenticare, culminato nel gesto simbolico più importante dello sport mondiale. Dopo aver spento 46 candeline lo scorso 11 gennaio, Anna Mora, residente a Taino, si è fatta il regalo più bello ieri, 13 gennaio, vestendo i panni di tedofora ufficiale.

La Fiamma Olimpica a Varese: l’evento in diretta su VareseNews

Sebbene viva nel Varesotto e i suoi figli frequentino le scuole a Sesto Calende, la sua tappa si è svolta fuori regione: ha camminato con la fiamma tra le mani in terre piemontesi, a Casale Monferrato, dove, in Piazza Castello, ha portato con sé l’emozione di un’esperienza attesa sin dalla selezione della scorsa primavera.

«Come mai ho scelto di candidarmi? Non mi ricapiterà mai più di vivere le Olimpiadi così da vicino. È una grandissima emozione – racconta -. La fiamma è simbolo di inclusione, vuol dire portare con sé tutti i popoli: è qualcosa che unisce tutte le persone, in maniera indistinta. E poi la divisa (i tedofori possono scegliere di portare a casa l’uniforme, ndr.) rappresenterà sempre il ricordo del regalo più bello che potessi ricevere».

Anna Mora - Olimpiadi

Appassionata di montagna e cresciuta con il mito di Alberto Tomba e Kristian Ghedina, Anna ha vissuto questa partecipazione come qualcosa di personale, in grado di andare oltre la cronaca sportiva: «Portare la Fiamma Olimpica per me non è solo il simbolo di speranza e unità del mondo, ma è la fiaccola che accendo per i miei genitori, i miei angeli custodi. Ogni passo che è dedicato a loro amore, specialmente a mio padre, il cui spirito di grande camminatore ora mi guida e mi sostiene. So che cammina con me».

Oltre alla memoria familiare, la sfida di ieri è stata un modo per affermare la propria identità oltre le difficoltà vissute. «Lo faccio anche per me stessa – ha aggiunto la tedofora di Taino – per dimostrare, al di là di ogni problema di salute e ostacolo della vita, che la mia vera essenza risiede nella mia forza interiore e non nelle mie fragilità. Il futuro non è definito dai problemi, ma dal coraggio che scegliamo di infondere in ogni respiro». Un messaggio potente che rimarrà impresso nella divisa ufficiale indossata a Casale Monferrato e che resterà come eredità preziosa per le sue figlie.

Grazie al “gioiello a vapore” la torcia olimpica naviga sul Lago Maggiore

Un tedoforo mercallese accompagna la fiamma delle Olimpiadi di Milano Cortina verso Varese

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Pubblicato il 14 Gennaio 2026
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