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In costume a -4 , poi il tuffo nell’acqua gelata del lago di Monate

Tuffarsi oggi significa per molti "resettare" lo spirito per l'anno nuovo, un rito di passaggio che celebra il legame indissolubile tra il territorio varesino e le sue acque

I 16 temerari, e il tuffo nel lago di Monate

C’è chi non se l’è sentita e si è limitato a esporsi solo quanto basta per lo scatto della foto e lo svitamento del thermos di tè caldo. E c’è chi ci ha creduto fino in fondo ed è arrivato al pontile di Osmate in accappatoio e ciabatte. Poi si è denudato, nonostante i -4 segnati dalla colonnina di mercurio. E poi il tuffo.

Il cimento invernale nel lago di Monate è servito: le foto non raccontano gli istanti in cui, dal freddo polare, si innesca il brivido che parte dalla punta delle dita e pervade il corpo intero, che nel giro di una frazione di secondo si trova a mollo nel gelo.

Ma è così: la terra dei laghi offre emozioni forti, e il gruppo di sedici amici che si è dato appuntamento per l’impresa, sabato 10 gennaio alle 10 in punto, ne è la prova.

Quello di sabato mattina non è il primo e non sarà l’ultimo dei tanti “cimenti“ invernali cui per diverse ragioni abbiamo assistito negli anni.

C’è il gesto sportivo, goliardico. E c’è chi si immerge per motivi religiosi, come ogni anno avviene in località Eden, sul lago di Ganna, in Valganna appunto, dove in alcune ricorrenze legate a festività ortodosse il bagno è avvenuto praticando tagli nel ghiaccio cui seguivano le tre immersioni fin sopra i capelli, con tanto di benedizione.

Il battesimo ortodosso fra il ghiaccio del lago

In provincia di Varese, il cimento invernale ha smesso da tempo di essere un semplice atto di coraggio isolato per trasformarsi in un vero e proprio rito collettivo che sfida i rigori del calendario. Questa tradizione, radicata profondamente lungo le sponde del Verbano e dei laghi minori, vede ogni anno centinaia di temerari tuffarsi nelle acque gelide tra il periodo di Capodanno e l’Epifania.

Da Porto Ceresio, sul lago di Lugano, fino a Ispra, Laveno Mombello e Luino sul Lago Maggiore, il cimento è diventato un appuntamento identitario per le comunità locali. Un ruolo di primo piano lo gioca anche il Lago di Monate, celebre per la purezza delle sue acque, che ospita eventi capaci di richiamare non solo atleti ma intere famiglie in un clima di festa goliardica.

Non si tratta solo di una prova di resistenza fisica al freddo pungente; è un momento di condivisione sociale: dopo lo shock termico del tuffo, il calore del vin brûlé, della cioccolata calda e del panettone consumati in riva al lago trasforma il gelo in un’occasione di calore umano.

Tuffarsi oggi significa per molti “resettare” lo spirito per l’anno nuovo, un rito di passaggio che celebra il legame indissolubile tra il territorio varesino e le sue acque. Questa pratica ha trasformato i laghi, solitamente silenziosi in inverno, in palcoscenici vibranti di energia, confermando come la provincia di Varese sappia valorizzare il proprio patrimonio naturalistico in ogni stagione, anche quando il termometro scende sotto lo zero.

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Pubblicato il 10 Gennaio 2026

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