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Si fingevano carabinieri e finanzieri per truffare gli anziani: coppia denunciata a Baveno

Nei guai due ventenni: utilizzavano la tecnica del falso appartenente delle forze dell'ordine

Generico 01 Dec 2025

Il telefono che squilla, una voce “autorevole” che simula un’emergenza e la richiesta di informazioni su preziosi o denaro contante custoditi in casa. È lo schema, purtroppo ricorrente, dei tentativi di truffa sventati a Baveno grazie alla prontezza dei residenti e al successivo intervento dei Carabinieri della Stazione di Stresa.

I militari hanno denunciato a piede libero un uomo e una donna, rispettivamente classe 2002 e 2003, residenti tra il Veneto e la Campania, ritenuti responsabili di due episodi avvenuti ai danni di persone anziane della zona.

Il primo tentativo ha coinvolto un uomo nato nel 1940, contattato da un sedicente appartenente alla Guardia di Finanza di Domodossola. Il pretesto utilizzato era il presunto fermo di un’auto intestata alla vittima con a bordo due cittadini stranieri; l’interlocutore ha cercato di convincere l’uomo a recarsi in caserma e, contestualmente, ha tentato di allontanare dall’abitazione la figlia del pensionato con la scusa di un incontro con una pattuglia. La donna, però, non vedendo arrivare nessuno nel luogo indicato, si è insospettita ed è rientrata prontamente nell’abitazione, avvisando i Carabinieri di Stresa e interrompendo così il piano dei malviventi.

Poco dopo, una seconda dinamica simile ha interessato una donna del 1945 e il marito. In questo caso, i coniugi sono stati messi contemporaneamente in linea con un falso finanziere e un finto carabiniere che, annunciando un imminente controllo, chiedevano dettagli sulla presenza di oro o contanti nell’edificio. Anche in questa circostanza la vittima ha reagito immediatamente contattando le forze dell’ordine. L’intervento rapido dei militari, supportati dal Nucleo Investigativo, ha permesso di individuare un’auto sospetta nei pressi della casa con a bordo la coppia, poi fermata mentre tentava di imboccare l’autostrada.

Le verifiche effettuate sul posto hanno confermato i sospetti degli inquirenti: sul cellulare dell’uomo era infatti memorizzato l’indirizzo dell’ultima vittima presa di mira. Oltre alla denuncia per tentata truffa aggravata, il giovane è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti, poiché trovato in possesso di 2 grammi e mezzo di marijuana

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Pubblicato il 07 Gennaio 2026
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