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Pugnale e fuga con l’oro: finisce la latitanza del rapinatore di Stresa

Il rapinatore aveva minacciato con un pugnale la vittima rientrata in casa: le forze dell’ordine l’hanno localizzato e arrestato dopo mesi di ricerche

Ossola carabinieri

È stato arrestato a Sondrio, dopo una breve latitanza all’estero, uno dei due presunti responsabili di una rapina in abitazione avvenuta nel luglio scorso a Stresa. L’uomo, un 49enne dell’Est Europa domiciliato nel milanese, era stato già identificato e denunciato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Verbania grazie a una complessa attività d’indagine.

L’irruzione e l’aggressione

La rapina risale allo scorso luglio, quando i due malviventi si erano introdotti in una casa approfittando dell’assenza del proprietario. Tuttavia, l’uomo è rientrato dopo pochi minuti, sorprendendo i ladri mentre si trovavano ancora all’interno dell’abitazione.

Mentre il proprietario stava salendo le scale, è stato aggredito: uno dei due ha afferrato un pugnale trovato in casa, minacciandolo e spintonandolo per garantirsi la fuga. I rapinatori sono quindi scappati da una finestra, portando via alcuni monili in oro. La vittima ha riportato lievi escoriazioni.

Indagini e arresto dopo la fuga

L’identificazione del sospettato è avvenuta grazie all’analisi delle videocamere di sorveglianza della zona e a pedinamenti e appostamenti mirati. In ottobre, i carabinieri avevano già denunciato l’uomo per rapina in concorso, chiedendo l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare.

Quando è stato emesso il provvedimento, il 49enne risultava però irreperibile: il suo nominativo è stato inserito nella banca dati delle forze dell’ordine come latitante.

Il 4 gennaio 2026, la Questura di Sondrio ha segnalato la presenza dell’uomo in un bed & breakfast della zona, dove è stato localizzato e tratto in arresto.

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Pubblicato il 05 Gennaio 2026

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