Identificate le sei vittime italiane di Crans-Montana: la più giovane una quindicenne che viveva in Canton Ticino
Il bilancio dei giovani connazionali morti la sera di Capodanno nel Vallese sale a sei nomi, come confermato dall'ambasciata e dal ministro Tajani
Il riconoscimento ufficiale delle, sei, vittime italiane della strage di Capodanno a Crans-Montana è stato completato. Nel pomeriggio di domenica 4 gennaio l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha confermato il decesso di Sofia Prosperi, la più giovane tra i connazionali rimasti coinvolti nell’incendio del locale Le Constellation.
La studentessa, di 15 anni, risultava inizialmente tra i dispersi. La sua identificazione segue quella di Chiara Costanzo, la sedicenne originaria di Arona di cui si era avuta l’ufficialità in mattinata.
Sofia Prosperi era nata da genitori originari di Roma trasferiti per lavoro in Canton Ticino. La giovane viveva infatti a Castel San Pietro, nel Mendrisiotto, e frequentava gli studi nell’area del Comasco.
Il tragico bilancio comunicato dall’ambasciata mette fine, per quanto riguarda le vittime italiane, alle ore di attesa e verifiche condotte dalle autorità elvetiche dopo il rogo divampato intorno alle 1:30 della notte di Capodanno nel Vallese. «Purtroppo le vittime italiane sono sei, tutte accertate – ha commentato il vicepremier Antonio Tajani al Tg2 -. I feriti invece stanno per essere accompagnati tutti in Italia. Tre saranno nelle prossime ore al Niguarda di Milano e una a Torino».









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