Ryanair ha lasciato me e la mia sedia a rotelle a Edimburgo
Simone racconta la sua disavventura in viaggio. "Il nuovo payoff di Ryanair recita «Great Care». Per i passeggeri senza disabilità, forse. Di certo non per chi viaggia in sedia a rotelle"
“Aspettiamo l’assistenza disabili per otto minuti, poi chiudiamo le porte e il passeggero con disabilità può tranquillamente rimanere a terra”. Questa, più o meno, è la geniale policy di Ryanair che mi ha lasciato a Edimburgo, costringendomi a passare una notte in aeroporto.
Sono arrivato con oltre due ore di anticipo, con una sedia a rotelle registrata un mese fa. Ero al gate ad attendere il mio turno (altra idea geniale di Ryanair: ora le persone con disabilità salgono dopo gli altri passeggeri). Per un disguido, l’assistenza disabili fornita dall’aeroporto è arrivata in ritardo, oltre gli otto minuti. È bastato questo per decidere di chiudere il portellone durante l’aggancio del mezzo dell’assistenza e lasciarmi a terra.
L’assistenza alle persone con disabilità non è un “extra”, è fondamentale per salire sugli arei e raggiungere il posto a sedere, imbarcando la sedia in stiva. Una persona con disabilità non può “saltare” l’assistenza: deve solo aspettare, sperando che tutto fili liscio. Questi servizi sono fatti da lavoratori in carne e ossa, che possono avere ritardi minimi o imprevisti. Ed è normale che succeda.
E allora mi chiedo: è accettabile che una compagnia come Ryanair sia così fiscale da punire, di fatto, il passeggero per la sua disabilità? Perché una persona in sedia a rotelle non può fare nulla di diverso da ciò che ho fatto io per esercitare un diritto sacrosanto: prendere un volo che ha pagato come chiunque altro, senza sconti, senza agevolazioni. Quante persone rimarranno a terra nei prossimi mesi per un lieve ritardo dell’assistenza aeroportuale? E quante ci sono già rimaste?
Ora sono in un hotel dell’aeroporto (pagato dall’assistenza disabili, non da Ryanair, che non si è assunta alcuna responsabilità) e domattina forse, se si libereranno due posti, mi imbarcheranno su un volo per Bergamo. Altrimenti, chi lo sa dove mi manderanno.
Il nuovo payoff di Ryanair recita «Great Care». Per i passeggeri senza disabilità, forse. Di certo non per chi viaggia in sedia a rotelle.
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Aggiornamento alle ore 10
Ora sono in attesa di capire se riescono a mettermi su un volo per Bergamo questa mattina, in teoria sarebbe pieno ma verificano se qualcuno non si presenta. Ancora non so che fine farò.






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