Catamarano si capovolge al largo di Meina sul Lago Maggiore: sportivo soccorso dalla Guardia Costiera
Grazie al telefono cellulare e all’intervento rapido della motovedetta CP 701, l’incidente si è risolto senza conseguenze, ma le autorità invitano alla massima prudenza
Un catamarano si è capovolto nel pomeriggio di martedì 26 novembre nelle acque antistanti Meina, sul Lago Maggiore. A bordo un diportista solitario, finito in difficoltà a circa un chilometro dalla costa. È stato lui stesso, munito di telefono cellulare, a contattare direttamente la sala operativa della Guardia Costiera, attivando i soccorsi.
L’intervento tempestivo della Guardia Costiera
La richiesta di aiuto è arrivata alla centrale operativa della Guardia Costiera, che coordina i soccorsi su tutto il Lago Maggiore. Da Lesa è subito partita la motovedetta CP 701 del 2° Nucleo della Guardia Costiera. L’equipaggio ha localizzato il catamarano rovesciato e tratto in salvo il velista, che fortunatamente non ha riportato ferite né ha avuto bisogno di assistenza sanitaria.
Due unità del circolo velico locale hanno poi collaborato al recupero del catamarano, rimesso in galleggiamento e rimorchiato fino al porto di Meina.
I consigli della Guardia Costiera per la sicurezza in acqua
L’episodio è stato l’occasione per rilanciare una serie di raccomandazioni rivolte a sportivi e appassionati di discipline acquatiche, valide in ogni stagione:
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Controllare le previsioni meteo, che anche in inverno possono cambiare rapidamente.
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Indossare un abbigliamento adeguato al freddo, con guanti e calzari, e sempre un giubbotto di salvataggio omologato.
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Avere con sé uno smartphone o un dispositivo con GPS e traffico dati, per poter inviare la propria posizione in caso di emergenza.
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Non uscire mai da soli, oppure, se proprio necessario, informare qualcuno sul luogo e l’orario previsto di rientro.
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Verificare sempre le condizioni dell’attrezzatura, lo stato fisico personale e la normativa vigente sul tratto di lago interessato.
Come comportarsi in caso di emergenza
La Guardia Costiera ricorda che in caso di difficoltà o se si assiste a un’emergenza, è fondamentale chiamare il numero unico di emergenza 112, che provvederà a smistare la segnalazione alla sala operativa competente. Se si osserva una persona in difficoltà da terra, è importante non perderla mai di vista fino all’arrivo dei soccorsi.
Le operazioni di salvataggio sui laghi Maggiore, di Garda e di Como sono coordinate da un protocollo che coinvolge, oltre alla Guardia Costiera, anche Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale, 118 e numerose associazioni di volontariato.









