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L’Assessore Porfiri fa il punto sul progetto “Smart Border” di Luino

Gli ultimi incontro fra le parti hanno rappresentato “un efficace confronto per l’esplorazione di nuove possibilità di collegamento”

VA in giro tappa 5 Laveno Luino

«Un progetto complesso, strutturato su linee differenti, per promuovere la mobilità lenta non può essere banalizzato in pochi slogan. Per questo si è scelto di analizzare insieme una copiosa relazione, redatta con professionalità dal Servizio Infrastrutture del Comune di Luino per fare chiarezza sugli argomenti toccati dall’interrogazione. Oltre alla relazione, che rappresenta comunque una sintesi, è stata trasmessa al Consigliere tutta la documentazione prodotta in anni di lavoro, in modo da consentire la comprensione del dettaglio e della mole di lavoro svolta in funzione della complessità dei temi trattati».

Lo spiega l’assessore ai lavori pubblici del comune di Luino Francesca Porfiri nel replicare replica all’interrogazione posta da Furio Artoni, Consigliere di minoranza, sul Progetto Interreg Smart Border.
Smart Border (letteralmente Confine Intelligente) è un Progetto Interreg ossia un progetto finanziato con fondi europei e promosso da Stati confinanti (in questo caso Italia-Svizzera), affinché vi siano “rapporti di buon vicinato”, ovvero per armonizzare i rapporti e condividere e risolvere le problematiche comuni.
Luino e Gambarogno sono i due Comuni capofila di questo progetto; ambedue vivono il problema del traffico transfrontaliero che ogni giorno genera un passaggio elevato di veicoli, soprattutto, nelle ore di punta con conseguente aumento di co2 e inquinamento atmosferico.
Da questa necessità ed esigenza di alleggerire la viabilità si sta concretizzando quanto previsto dal progetto in questione, mettendo in campo risorse umane, economiche, digitali e formative per arrivare a quell’auspicato cambio di abitudini, ritenuta la mobilità sostenibile una delle soluzioni da adottare.
«Non abbiamo la bacchetta magica, come non ce l’hanno tutti gli enti e consulenti transfrontalieri coinvolti nel Progetto: questa è una premessa doverosa e basata sull’onestà intellettuale. Il Progetto Smart Border è un progetto a forte carattere sperimentale e, come ampiamente comunicato, non ci troviamo alla fine di un progetto, ma all’inizio di un percorso complesso, in cui tanti sono gli attori coinvolti. È il là, per far partire tutta una serie di azioni nei prossimi anni da parte di soggetti diversi. Il Progetto Smart Border è stato principalmente il modo di creare le basi, soprattutto nella costruzione dei dati che supporteranno il processo decisionale. Il comune di Luino è uno dei tanti attori a giocare la partita e come tale continua ad impegnare i propri amministratori, funzionari e consulenti in un’agenda articolata di impegni».

All’incontro del 13 settembre per rafforzare la comunicazione con l’Associazione dei Frontalieri del Ticino, è seguito in data 29 Settembre un incontro con i funzionari della Direzione Generale Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia. Un efficace confronto per l’esplorazione di nuove possibilità di collegamento, al di là di quelli che con fatica, per tipo di infrastruttura e modo di utilizzo, sono stati ottenuti fino ad oggi. Il confronto ha coinvolto anche il tema della Stazione e la visione dell’Amministrazione Bianchi per l’area ferroviaria ha colto l’interesse dei funzionari regionali, perché ne riconoscono ricadute positive anche sui trasporti e soprattutto sui costi dei trasporti stessi.
Inoltre è del 21 di settembre la pubblicazione da parte del Dipartimento del Territorio della Repubblica e del Canton Ticino della concessione di contributi ad aziende Svizzere o gruppi di aziende che incentivano, attraverso piani di mobilità aziendale, soluzioni di Carpooling, navette aziendali ed interaziendali (che non si sovrappongono al trasporto pubblico locale disincentivandolo), box per biciclette custodite presso aziende o fermate del TPL.
Tutte soluzioni analizzate e promosse nel Piano Strategico della Mobilità Sostenibile e nel Piano della Comunicazione di Smart Border.
La maggioranza prende posizione affermando come sia assolutamente sbagliato ridurre questo Progetto alla sola costruzione di un parcheggio: il parcheggio è solo la parte infrastrutturale che supporta azioni da mettere in campo, in particolare, da parte dei lavoratori frontalieri, per evitare congestionamento del traffico ed inquinamento. E’ proprio quest’ultimo binomio alla base dei ragionamenti che hanno portato all’erogazione di fondi europei affinché, attraverso progetti come Smart Border, si mettessero in campo tutta una serie di azioni per sensibilizzare i cittadini e accompagnarli nella consapevolezza che è un’urgenza quella di acquisire nuovi modelli di comportamento per migliorare la qualità dell’aria e della vita.

«Tanta attenzione sul parcheggio non fa altro che offuscare il vero obiettivo, rischiando di far passare in secondo piano tutta una lunga serie di azioni incluse e previste nei pacchetti lavoro (WP Work packages) legate, soprattutto, alla comunicazione, alla divulgazione di informazioni e ad una campagna di sensibilizzazione. Allo stesso modo, va precisato che le funzionalità ICT e le APP di profilazione ai parcheggi “ex Parigine“ e “V Locale“ diverranno operative con l’installazione dei contatori di alimentazione. Inoltre, parte dell’accessibilità al parcheggio ex Parigine è in capo alle opere del piano attuativo Visnova, al momento in fase di adozione e che si integrerà alle opere previste da RFI per la realizzazione di una bretella stradale verso Via XXV Aprile, nell’ambito del progetto per la chiusura dei passaggi a livello. Primi tasselli questi di una riqualificazione generale delle aree ferroviarie, nel più ampio quadro di fattibilità e sostenibilità delle azioni da porre in essere, come la previsione di un collegamento pedonale tramite l’allungamento del sottopassaggio esistente tra Piazza Marconi e il Fabbricato Viaggiatori, per il quale il Comune di Luino come capofila ha fatto richiesta di finanziamento al Ministero per 5 milioni di euro.

Ancora una volta il Comune di Luino si fa soggetto attivo per promuovere la mobilità sostenibile e la fondamentale ricucitura tra due parti della città, attualmente divise dalla barriera ferroviaria.
Inoltre, appare comunque non corretto, affermare che al momento il parcheggio ex Parigine non sia utilizzabile dagli autobus turistici, come testimoniano le immagini. «Una delle linee del Progetto Smart Border è la creazione di una base di dati funzionale alla presa delle decisioni e al monitoraggio delle strategie. Quanto fatto, dunque, è un lavoro preparatorio, aspettarsi risultati immediati, vuol dire non aver compreso il senso del Progetto. Nell’ambito della comunicazione ci si è voluti dedicare, in modo particolare ai bambini in età scolare, consapevoli che l’acquisizione del concetto di sostenibilità sin da piccoli è un importante investimento per il cambiamento futuro, con il duplice scopo di veicolare il messaggio anche alle famiglie.
Il lavoro svolto non ha come obiettivo la comunicazione della possibilità di utilizzare un nuovo parcheggio, come invece sembra intendere il Consigliere Artoni. La comunicazione relativa agli usi delle infrastrutture ed eventuali nuovi vettori è solo una parte del lavoro di comunicazione che proseguirà in funzione del completamento delle infrastrutture e dei vettori messi in campo.
Il Progetto Smart Border non è un progetto per il solo scambio gomma-ferro, ma prevede tante possibilità diverse, in modo da raggiungere tante esigenze, come sono quelle dei lavoratori, degli studenti, dei turisti e di tutti i city users. Il Progetto Smart Border voluto e condiviso con vari enti, sia italiani che svizzeri, è un progetto di larga portata e con una grande componente di sperimentazione e studio e pertanto non può essere banalizzato da aspettative riduttive rispetto all’intero. Si tratta di un percorso in continua evoluzione, fatto da una continua formazione e informazione, al fine di accompagnare quell’auspicato cambiamento di stile di vita ormai non più rinviabile». Prosegue Porfiri: «Ho voluto approfittare dell’interrogazione per fare chiarezza e trovare l’occasione per far conoscere ai cittadini un Progetto sicuramente non facile da capire; per questo ho richiesto la pazienza di tutti i consiglieri presenti. Spero che questo sia lo spirito di tutti e che, a fronte di una risposta data in maniera articolata, si passi ad un approfondimento successivo, di cui il progetto sicuramente avrà bisogno, perché nulla è perfetto, ma che non si ritorni ad avanzare sulle stesse posizioni».
(nota a cura del comune di Luino)

di redazione@verbanonews.it
Pubblicato il 07 Ottobre 2022
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