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Stazione di Luino tra importanti difficoltà e nuovi progetti

Il sindaco Bianchi e l'assessora Porfiri rispondono alle critiche sollevate rispetto allo stato dello scalo luinese: "La rigenerazione di questo luogo non va vista in maniera sporadica, serve ripensarla a lungo termine"

La stazione di Luino

Da anni la stazione di Luino continua a essere al centro del dibattito politico e cittadino. Intonaci marcescenti, vetri rotti, molta sporcizia, verde poco curato e piante infestanti: queste le maggiori critiche emerse, causa la scarsa manutenzione e pulizia, rispetto agli spazi dello scalo luinese, sia quelli convenzionati con il Comune di Luino sia quelli di RFI.

Tra residenti e turisti veramente insoddisfatti dello stato della stazione, a riportare sul piatto questa problematica è stato il consigliere di minoranza Andrea Pellicini.

Da quanto si apprende dalla convenzione stipulata nel 2016 tra Comune e RFI, gli spazi dati dalle ferrovie in comodato d’uso gratuito all’amministrazione sarebbero dovuti essere destinati a diventare casa delle associazioni del territorio e spazio in più per creare servizi utili alla popolazione. Ottime intenzioni che hanno però trovato importanti difficoltà nell’applicazione, tra quelle più evidenti la questione “tempistica”.

«La convenzione con RFI ha durata di 9 anni, ciò significa che scadrà nel 2025 – ha chiosato il primo cittadino Enrico Bianchi – Il fatto è che in 9 anni puoi dedicarti a manutenzione ordinaria, comunque molto onerosa vista la vasta area ferroviaria, ma non a immaginare un progetto di ampio respiro, quello che invece vorremmo fare noi. Riconoscendo a pieno l’importanza di quella parte della città, ci stiamo mobilitando per ripensare a degli scenari diversi».

L’amministrazione, infatti, ha dichiarato di aver già aperto un tavolo di discussione con RFI per capire insieme a loro come proseguire e rimodulare la convenzione attuale.

«Un tavolo che dovrà aprirsi anche ad altri attori e collaborazioni se vogliamo ripensare completamente a quell’area – ha continuato l’assessora all’Urbanistica e Opere Pubbliche Francesca Porfiri – su questo noi ci abbiamo già messo la testa da tempo e stiamo aspettando risposta per un bando a cui abbiamo partecipato che riguarda l’allungamento del sottopasso ferroviario della stazione di Luino. Questo rivoluzionerebbe le cose, la rigenerazione urbana di quell’area ha tra i suoi obiettivi principali la ricucitura fra il fronte e il retro stazione, l’attuazione di un reale collegamento tra piazza Marconi e il parcheggio Smarborder  e una vera e propria interazione tra le due parti che presentano servizi per la comunità».

«Tra le diverse idee ci sono anche quelle di collocare la Polizia Locale all’interno della stazione, così da creare attività di presidio e disincentivare gli atti vandalici e, in vista dell’allungamento del sottopasso ferroviario, spostare nel retro dello scalo il polo scolastico delle scuole superiori. Condividiamo a pieno il fatto che la stazione sia il biglietto da visita della città e che presenti non poche criticità – ha concluso il primo cittadino- ma la rigenerazione di questo luogo non va vista in maniera sporadica, vanno fatte valutazioni più generali. Le problematiche sono tante ma l’amministrazione si sta impegnando».

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Pubblicato il 12 Maggio 2022
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