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Chiude l’ospedale in Fiera: per le emergenza future si attiverà il centro di Gallarate

Con le dimissioni dell'ultimo paziente, l'esperienza della grande terapia intensiva nel polo fieristico termina. I macchinari potrebbero già essere trasferiti all'ex casermone di viale Milano

Generica 2020

Da domani, 1 marzo, l’ospedale in Fiera chiuderà per sempre. In caso di nuova emergenza, la sede sarà nel nuovo centro della grandi emergenze a Gallarate.

Con le dimissioni dell’ultimo paziente Covid, ricoverato nella grande terapia intensiva che ha accolto 530 pazienti ( di cui una trentina nella quarta ondata), finisce l’esperienza che ha visto la collaborazione di circa 500 sanitari provenienti da  17 ospedali tra cui l’equipe del professor Paolo Severgnini, primario di terapia intensiva cardiologica all’Asst Sette Laghi.

L’annuncio della fine definitiva dell’attività è stato fatto dalla stessa assessore al Welfare Letizia Moratti:  «Chiuderà a partire da martedì 1° marzo. Ringrazio Fiera Milano e tutti gli operatori sanitari, medici, infermieri, e i tanti volontari che si sono adoperati nella struttura di emergenza in questi mesi di lotta al Covid. Lo straordinario successo della campagna vaccinale ha contribuito in modo decisivo al drastico calo dei contagi e dei ricoveri. Spero che la fase che di avvia con il ritorno in zona bianca della nostra Regione sia definitivo. Si tratta di una vittoria da ascrivere essenzialmente al grande senso civico dei lombardi, di cui vado orgogliosa».

Da domani, quindi, inizierà anche il trasloco delle costose attrezzature, acquistate con le donazioni dei lombardi raccolte nella prima fase della pandemia, potrebbero già essere trasferite all’interno dell’ex Caserma Aeronautica militare di Gallarate o destinate alle terapie intensive degli ospedali lombardi.

Nel centro di Gallarate sarà anche insediato un sito di produzione di mascherine.

Pubblicato il 28 Febbraio 2022
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