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A Gallarate la prima riunione di “R22”, il comitato provinciale per la partecipazione ai referendum

Un gruppo di lavoro per sostenere i quesiti su giustizia, cannabis ed eutanasia. "Strumento di partecipazione politica ed elemento di rottura del sistema"

Referendum costituzionale

Un comitato per sostenere la partecipazione ai futuri referendum di primavera: nasce questa sera – 15 febbraio – con una riunione a Gallarate, si chiamerà “R22”, sigla semplice per identificare appunto i referendum 2022. Primo incontro a Gallarate, ma promotori da buona parte della provincia, persone convinte che la partecipazione diretta abbia un alto valore politico, al di là delle materie oggetto del voto.

Tra i primi promotori ci sono Luigino Portalupi, ex sindaco di Samarate, Salvatore Vita, già consigliere a Busto Arsizio, Guido della Canonica di Lonate Ceppino, Leonardo Balzarini di Sesto Calende, Mario Fornari di Origgio. «L’iniziativa ha coinvolto anche l’associazione Coscioni e altre persone che hanno sostenuto i referendum sulla cannabis e l’eutanasia», spiega Portalupi, appassionato sostenitore dello strumento di espressione diretta del popolo.

«Il tentativo che portare avanti – chiarisce – è a sostegno della partecipazione referendaria. Non vogliamo lavorare oggi per il Sì o per il No, anche se promuoveremo il confronto nel merito: oggi però vogliamo che soprattutto i giovani capiscano che in questa situazione politica il voto referendario può essere uno strumento di partecipazione attiva alla vita pubblica e una spinta per una nuova classe politica». Per Portalupi il voto referendario (anche quello del 2022) può essere un elemento di rottura «del sistema della 3° repubblica, come i referendum su divorzio e aborto lo furono per il potere democristiano negli anni Settanta-Ottanta».

Come detto, ci sarà poi tempo per l’esame di merito dei diversi quesiti, due legati ai diritti civili individuali (quello sulla cannabis e quello sull’eutanasia, che ha già mobilitato anche molte persone in fase di raccolta firme) e uno (quello sulla giustizia) dedicato a un tema più politico e che investe la sfera collettiva. Proposte referendarie di origine molto diversa, ma che insieme creano un turno referendario con quesiti abrogativi di grande valore politico, come non se ne vedeva dall’ormai lontano 2011, quando il voto su acqua, nucleare e servizi pubblici si tramutò in una nuova fase di partecipazione per molte persone (allora due quesiti erano stati promossi da Italia dei Valori e due dal comitato per l’acqua pubblica).

La prima riunione, che serve anche a raccogliere le prime adesioni, si tiene alla cooperativa Cuac di via Torino 64, a Gallarate. Il comitato si muove ovviamente in anticipo sul voto, che si terrà tra il 15 aprile e il 15 giugno, se la Corte Consultazione ammetterà i quesiti.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 15 Febbraio 2022
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