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Due paesi in festa per i 100 anni della signora Gelsomina

Gelsomina Massarenti nata il 21 gennaio 1922 è stata festeggiata dai parenti e dal sindaco di Cuvio, paese dove ha vissuto gran parte della sua vita nella casa di riposo dove dimora

Cuvio

Trascorrere la vita ad accudire con devozione e sacrificio una numerosa famiglia: sarà questa la ricetta magica che ci permette di raggiungere l’eccezionale traguardo del secolo di vita?

Nessuno può dirlo con certezza, quello che è certo è che per Gelsomina Massarenti da oltre 60 anni a Cuvio, questa formula ha funzionato. Gelsomina nasce il 21 gennaio 1922 presso una famiglia contadina, a Bosco Mesola, in provincia di Ferrara, paese letteralmente immerso nel delta del Po; una terra sempre molto benevola con la sua gente alla quale, con l’agricoltura, dava lavoro e sostentamento alle tante famiglie numerose.

A volte però era il Grande Fiume che si dimostrava altrettanto crudele con questa popolazione e gli rendeva la vita ancora più difficile e pesante. Negli anni quaranta il matrimonio con Pietro Mangolini e poi l’arrivo della guerra.

Così, alla fine degli anni cinquanta con il marito e 5 figli (2 figlie già adulte restano in Emilia) la partenza per Cuvio alla ricerca di quel «boom» economico che stava avanzando.

In Valcuvia continua la stupenda avventura della vita: nasce un’altra figlia e poi i nipoti e a seguire i pronipoti: Gelsomina é sempre pronta sorridente ad accudire con dedizione la sua numerosa truppa che oggi oltre ai figli conta anche più di 30 nipoti e pronipoti.

Un particolare riconoscimento le è stato consegnato anche dal sindaco di Cuvio, Enzo Benedusi che personalmente si è recato presso il CRA Menotti Bassani di Laveno a portare gli auguri di tutto il paese. Il dono di una pergamena con riportata la citazione di Abraham Lincoln: «Ciò che conta non sono gli anni della tua vita, ma la vita che metti in quegli anni» è stato il pensiero dell’amministrazione comunale per questo secolo vissuto sempre nel rispetto dei valori della famiglia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 Gennaio 2022
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