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Anche una volontaria Cri di Luino sulla nave “Azzurra”

L'obiettivo era quello di “cogliere, rilevare e, nei casi più gravi, certificare vulnerabilità e fragilità dei migranti“. Un impegno che non si è fermato all'attività in mare

Generica 2020

«Dal 25 agosto al 14 settembre ho partecipato come psicologa del servizio psicosociale SeP della Croce Rossa alla missione in Nave quarantena “Azzurra”, con il compito di cogliere, rilevare e, nei casi più gravi, certificare vulnerabilità e fragilità dei migranti allo scopo di favorire un più celere intervento e una pronta e mirata presa in carico dopo lo sbarco e all’ingresso nelle strutture del territorio». Comincia così la breve testimonianza di una volontaria della Croce Rossa Italiana di Luino che chiede di mantenere l’anonimato.

«Oltre ai colloqui individuali sostenuti con gli ospiti, i medesimi si sono osservati in gruppo nelle varie attività coordinate dagli operatori, tra cui i focus quotidiani incentrati su temi relativi all’educazione sanitaria e al funzionamento dei servizi di accoglienza in Italia. Si sono inoltre attivati gruppi di animazione per i bambini e incontri di gruppo per gli adolescenti.
Ulteriore e fondamentale compito è stato quello di fornire supporto psicologico al gruppo degli operatori sia a livello individuale che attraverso incontri di gruppo. Compito degli psicologi a bordo è stato infine quello di partecipare alle attività sanitarie quali, la rilevazione della temperatura e l’effettuazione dei tamponi» (vedi foto).

Un lavoro che non si è però fermato nel Mediterraneo.

«Durante il periodo delle festività natalizie, ho svolto grazie ad un progetto di collaborazione tra i comitati un servizio di volontariato presso il comitato di Susa, in cui ho avuto la possibilità di partecipare al progetto MigrAlp e osservare in questo modo un’altra fase del lungo percorso di migrazione, che questa volta vede i migranti oltrepassare il valico dal passante di Claviere per entrare in Francia, alcuni per fermarsi lì e altri, come più spesso accade, per continuare verso la Germania. La Croce Rossa in questo caso si adopera per evitare che si verifichino problematiche dovute alle rigide temperature e alle asperità della montagna, fornendo al migrante supporto informativo e sostegno, con viveri e bevande calde, e inoltre garantendo l’accompagnamento nelle strutture dormitorio del territorio. La vigilanza viene svolta tutti i giorni sia in orario diurno che notturno»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 Gennaio 2021
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