In Svizzera chiusi per un mese bar e ristoranti, restano aperti negozi e piste da sci
Al via da oggi in Canton Ticino e in tutta la Svizzera la nuova stretta dettata dal Governo confederale con l'obiettivo di contenere i numeri dell'epidemia da Covid-19
Al via da oggi in Canton Ticino e in tutta la Svizzera la nuova stretta dettata dal Governo confederale con l’obiettivo di contenere i numeri dell’epidemia da Covid-19.
Fino al 22 gennaio restano chiusi i bar e i ristoranti (fatti salvi i servizi d’asporto)metre i negozi dovranno tenere le serrande abbassate la domenica e nei giorni festivi, con limitazioni sia al numero di clienti che agli orari di apertura, con l’obbligo di chiudere entro le 19.
Chiuse anche strutture per la cultura, il tempo libero e lo sport.
Restano aperti gli impianti sciistici, ma ai cantoni è data facoltà di decidere modifiche, in base all’andamento epidemiologico.
Ad oggi Canton Ticino ma anche Vallese, Berna e Grigioni hanno deciso di tenere aperti gli impianti, mentre alcune stazioni sciistiche hanno stabilito limitazioni al numero di persone che possono accedere alle piste: a Bosco Gurin possono sciare non più di 1.300 persone durante la giornata, 1.000 ad Airolo, 900 a Nara e Carì.









