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Centrali idroelettriche, “nella nuova legge più risorse per territori“

Novità positive per Varesotto e Luinese, dice la Vicepresidente del Consiglio Regionale Francesca Brianza

Il corridoio ittico di Creva (inserita in galleria)

Martedì in Consiglio regionale, che si è riunito a ranghi ridotti per garantire la sicurezza a seguito dell’emergenza coronavirus, è stato fatto un ulteriore passaggio per quanto riguarda la definizione delle nuove modalità di gestione delle grandi derivazioni idroelettriche e nella concretizzazione di un’importante forma di autonomia per i territori montani.

Commenta il provvedimento la Vicepresidente del Consiglio Regionale Francesca Brianza.

“La legge regionale approvata in data odierna – dichiara Brianza – rappresenta l’attuazione, nella nostra regione, di una normativa dal forte carattere autonomista. Si tratta di una legge fortemente voluta dagli esponenti lombardi della Lega durante il Governo Giallo-verde, che ha demandato alle regioni le competenze relative alle concessioni idroelettriche”.

Il testo, proposto dall’assessore Sertori, prevede i criteri per il rinnovo delle concessioni idroelettriche lasciando al contempo importanti risorse economiche di investimento ai territori dei bacini idroelettrici: una quota significativa dei canoni concessori – spiega – verrà infatti erogata dai concessionari alle province lombarde per finanziare investimenti nei territori montani sui quali insistono i bacini”.

Durante la discussione del provvedimento in aula, il Consiglio regionale ha altresì deciso di aumentare dal 60 all’80 per cento la quota del canone introitato dalla regione da destinare alle province lombarde, in un’ottica di maggiore devoluzione dei fondi a tutti i territori montani lombardi.

“La provincia di Varese – prosegue – se pur marginalmente coinvolta da queste novità, avendo sul suo territorio un solo bacino idroelettrico di grandi dimensioni nel Luinese, potrà beneficiare di queste risorse che vanno ad aggiungersi a quelle relative all’energia elettrica gratuita e possono rappresentare una fonte di sviluppo molto concreto”.

Questo provvedimento segue la legge regionale approvata lo scorso dicembre che prevede una quota di energia gratuita da lasciare direttamente ai Comuni dei bacini idroelettrici.

“Anche in questa occasione – conclude Brianza – Regione Lombardia, attraverso le sue politiche, ha deciso di tenere in forte considerazione le diverse specificità dei territori con particolare riguardo alle peculiarità di quelli montani”.

Pubblicato il 01 Aprile 2020
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