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Svuotati i supermercati nel Varesotto

Una domenica di delirio nei supermercati. I punti vendita aperti in provincia sono stati letteralmente presi d'assalto.

Supermercati e coronavirus

Una domenica di delirio nei supermercati. I punti vendita aperti in provincia sono stati letteralmente presi d’assalto. Da Tigros, Coop, Esselunga, Carrefour, Gigante arrivano le stesse notizie ovunque: carrelli stracolmi, code lunghissime e corsie svuotate.

È scattata una vera e propria psicosi già dalle prime ore del mattino quando i primi magazzini hanno aperto i battenti. Nel pomeriggio è poi partito il classico tam tam su Facebook con decine di foto delle condizioni dei negozi.

Stefano con molta amarezza parla di bisogno di cura per tante persone.  “L’ignoranza è il virus più pericoloso e preoccupante, la vera piaga dell’umanità, impossibile da debellare da quando esiste il genere umano. L’unico reparto che molta gente dovrebbe tenere in seria considerazione, dovrebbe essere quello di psichiatria. Altro che corona virus”.

Alberta si chiede perché di tanto panico: “Al supermercato in questi giorni si ha uno spaccato inquietante dell’umanità sotto scacco mediatico. Allucinati e stanziati esseri un po’ spersi si aggirano indossando mascherine o sciarpe che coprono la bocca, trascinandosi carrelli pieni all’inverosimile di derrate da stoccare (in qualcosa di simile ai rifugi antiatomici I desume) in corridoi ormai completamente vuoti, che sembrano bocche sdentate. Rrrreally impressive. Bisognerebbe chiedersi a chi giova spargere tutto questo panico”.

Luca ironizza su alcune scelte: “Ignoranza. E non comprate troppo pane che poi vi diventa duro”

Anche Bia ci scherza su buttandola sul culturale: “la gente ha svuotato il supermercato di Besnate stamattina … io le mie scorte le ho fatte si, ma in libreria … virus maledetto non ti temo!”

Insomma i comportamenti di tante persone non sono passati inosservati e come si diceva è stato un giorno davvero impegnativo per le lavoratrici e i lavoratori dei supermercati. Un vero delirio, come è stato definito più volte. Non è andata certo meglio per l’ecommerce che sta registrando impennate incredibili di vendita.

Ora la preoccupazione si sposta sulla logistica perché l’organizzazione potrebbe subire contraccolpi per diverse ragioni: i trasporti e il fatto che alcune marche molto note di prodotti alimentari hanno i propri centri distributivi all’interno dell’area rossa nella zona di Codogno nel lodigiano.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 Febbraio 2020
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