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Vitali e Pellicini al Verbania per “una favola sul tempo”

Lo spettacolo, di teatro canzone letteratura, trae spunto da un intenso testo inedito scritto dello stesso Andrea Vitali, autore di libri oggi tra i più apprezzati in Italia

Il \"nuovo\" Palazzo Verbania

Sabato 21 dicembre ore 17.00, presso Palazzo Verbania di Luino all’interno del progetto voluto dall’allora Ministro Bonisoli per il rilancio culturale del lago Maggiore, Andrea Vitali e Francesco Pellicini presentano “Già infatti è così… una favola sul tempo” La notte della vigilia di Natale teatro – canzone – letteratura. testo di Andrea Vitali, canzoni di Max Peroni, regia Francesco Pellicini con la partecipazione dei musicisti Max Peroni (chitarra e voce) e Fazio Armellini (fisarmonica, percussioni).

Luino, dopo aver omaggiato Dario Fo e Nanni Svampa con lo spettacolo di Roberto Brivio, dopo il bellissimo omaggio a Giovanni Reale, termina il suo progetto omaggiando altresì, per il tramite dello scrittore Andrea Vitali, Piero Chiara e Vittorio Sereni con lo spettacolo qui allegato.

Lo spettacolo, di teatro canzone letteratura, trae spunto da un intenso testo inedito scritto dello stesso Andrea Vitali, autore di libri oggi tra i più apprezzati in Italia e non certamente nuovo – con esiti altrettanto brillanti – alle trasposizioni teatrali delle sue opere letterarie.

Protagonista del racconto, scandito dalla presenza di 2 attori interpreti (Francesco Pellicini e Andrea Vitali) e due musicisti (Massimiliano Peroni cantautore + chitarra classica, Fazio Armellini fisarmonica), è il maestro “Gaspare Bomboletti”, stimato professore di paese che la sera della vigilia di Natale (la vigilia di Natale è soltanto il pretesto che da il via al racconto) – alzatosi improvvisamente nel cuore della notte avvolto da un nostalgico senso di vuoto – ripercorre la sua fragile esistenza contrapponendola, attraverso il sogno di una visione di affetti reali, all’inesorabile trascorrere del tempo, qui inteso come metafora del limite umano.

L’apparizione nella notte della madre defunta, dell’amata d’infanzia e dell’amico scomparso in gioventù (apparizione reale o frutto soltanto di un sogno?), perfettamente tratteggiata dalla sapiente creazione letteraria dello scrittore, rende certamente avvincente il finale della storia narrata (e cantata) portando lo spettatore alla riflessione sul senso più profondo della vita.

Ne consegue un cammino teatral – letterario, intervallato dall’esecuzione di dolci canzoni a tema, cui piacevolmente abbandonarsi incuriositi dall’epilogo spiazzante di un’alba ormai dietro l’angolo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 Dicembre 2019
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