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Tre anni per salvare i pesci di casa nostra

Al via il progetto transfrontaliero "SHARESALMO" per la gestione ittica integrata dei salmonidi. Le azioni: ripopolamento e lotta al siluro

Avarie

Il progetto Interreg IT-CH “SHARESALMO – Gestione ittica integrata e condivisa per la conservazione dei
Salmonidi nativi ed il contrasto delle specie aliene invasive”, che durerà 3 anni, vede coinvolti il Parco Lombardo della Valle del Ticino in qualità di capofila del partenariato italiano, affiancato dal CNR-IRSA di Pallanza (VB), dall’Unione Montana dei Comuni della Valsesia, dalla società GRAIA srl ente privato di ricerca, dalla Società Valsesiana Pescatori Sportivi (SVPS ASD) e dal GAL Terre del Sesia ente di promozione turistica, mentre per la parte svizzera il progetto coinvolge il Cantone Ticino, come capofila, e il Cantone Grigioni.

SHARESALMO prende origine dalla volontà condivisa tra i partner di rafforzare la competitività, l’unicità e la varietà del proprio territorio attraverso la valorizzazione di una risorsa comune, fortemente tipica e qualificante
per tutti: la risorsa ittica, nello specifico i salmonidi nativi.

Riconoscendo, infatti, nei Salmonidi endemici e sub-endemici ( Temolo, Trota Marmorata e Trota Lacustre) una preziosa risorsa naturale, ecologica, culturale, socio-economica e turistica comune ed esclusiva. Il progetto ne promuove e avvia un processo partecipato e condiviso di gestione sostenibile, attraverso un approccio integrato tra interventi diretti sulle specie e interventi strutturali, misure di governance, promozione turistica e sensibilizzazione.

Con il progetto saranno messe a punto misure di governance transfrontaliera inerenti la conservazione dei Salmonidi autoctoni ed il contenimento delle specie ittiche esotiche invasive (siluro).

Saranno inoltre sviluppate buone pratiche di produzione e ripopolamento dei Salmonidi nativi e di contenimento del siluro in un grande lago prealpino, esportabili in altre realtà simili dentro e fuori dall’area INTERREG.

Saranno infine realizzati interventi ambientali e faunistici strategici per la conservazione della biodiversità ittica, sarà creata la prima piattaforma transfrontaliera di monitoraggio delle migrazioni di Salmonidi a scala di bacino e verrà messa a sistema un’offerta turistica per la fruizione sostenibile della risorsa ittica.

Pubblicato il 01 Luglio 2019
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