Lui e lei in manette, devono scontare quattro mesi
Le condanne risalgono a reati consumati tempo fa ma che hanno ricadute sul presente
Una condanna in via definitiva “dimenticata” dai diretti interessati, comminata da un tribunale lontano, che però si riflette ad altre latitudini, facendo finire due persone in manette.
È successo sabato scorso quando ai carabinieri di Luino è arrivata la richiesta di rintracciare e portare in carcere due persone residenti in un comune della zona. Si tratta di un quarantenne e una trentenne, legati da una relazione, colpiti da una condanna per furto con destrezza e falsa dichiarazione d’identità e condannati dal tribunale di Avellino per fatti che si riferiscono fra il 2009 e il 2012.
I due, oggi operai e non più residenti in Campania, sono caduti dalle nuvole al momento dell’arresto.
Le pene non sono importanti, ma questo fenomeno accade quando all’atto della sentenza non vengono richieste procedure alternative al carcere, come la commutazione della pena con la messa in prova.







