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Preso il re della truffa del mercurio, 150 mila euro di bottino

In manette a Roma un 43enne truffatore seriale che aveva messo a segno 4 colpi nell'Alto Varesotto tra giugno e luglio dello scorso anno. L'indagine dei carabinieri di Luino

truffa anziani

Con la solita truffa del falso dipendente della società dell’acqua era riuscito a rubare a 4 anziani residenti nei comuni dell’Alto Varesotto ben 150 mila euro tra contanti e gioielli ma i Carabinieri di Luino sono riusciti ad identificarlo e a arrestarlo.

C.B., un cittadino italiano 43 enne, originario di Venaria Reale (TO) e domiciliato presso un campo nomadi situato nella zona di Carpignano Sesia (VC), è finito in manette dopo una scrupolosa indagine condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Luino con la collaborazione di agenti
della Questura di Roma.

L’uomo era ricercato in tutta Italia per truffe e furti ai danni di anziane persone, reati commessi nella seconda metà del 2014. Visto il bottino che era riuscito a rimediare, molto probabilmente, l’uomo curava le sue vittime con grande attenzione.

Le indagini sono cominciate il 24 giugno del 2014, quando una donna 90enne residente a Laveno Mombello è rimasta vittima di un raggiro, costatogli quasi 50 mila euro in preziosi e denaro contante.

Questo episodio è stato anticipato e seguito da altre tre furti con destrezza aggravati dalla avanzata età delle vittime, di cui una tentata. A Monvalle, il 18 giugno 2014, ha tentato di circuire un’altra 90 enne, senza però riuscirci. A Cocquio Trevisago, il 25 luglio 2014 ci è riuscito ai danni di una donna di 77 anni (10.000 Euro
in denaro e preziosi); a Bodio Lomnago il 29 luglio 2014 ai danni di una donna di 81 anni (25.000 euro in contanti e 60.000 fra gioielli e oro).

Il modus operandi del 43’enne era molto semplice. L’uomo si presentava presso le
abitazioni delle vittime qualificandosi come dipendente dell’Aspem, con la
scusa di dover verificare nell’abitazione l’eventuale presenza di inquinamento dell’acqua a causa della presenza del mercurio.

Grazie a ciò il 43 enne riusciva carpire la fiducia delle anziane donne, convincendo la vittime che la presenza di mercurio nell’acqua, avrebbe intaccato, danneggiandoli irrimediabilmente, i preziosi in oro nonché la filigrana presente nelle banconote. Pertanto, le induceva a riporli nel frigorifero, dicendo che il freddo avrebbe bloccato il processo di ossidazione e subito dopo, distratta la vittima con un pretesto,
asportava tutti i beni, dileguandosi.

Nei vari episodi criminosi, il soggetto, operava con tre complici (attualmente non identificati) utilizzando autovetture o motocicli con targhe falsificate. I colpi portati a compimento hanno fruttato all’uomo un bottino di almeno 160 mila euro.

Le indagini dei carabinieri, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Varese, Sara Arduini, grazie ad accurate verifiche, alla raccolta di testimonianze e
all’analisi degli impianti di videosorveglianza installati dai Comuni sul territorio
provinciale, hanno ben presto consentito ai militari di dare un volto e un nome al truffatore, ben noto alle forze dell’ordine per fatti analoghi.

Partendo dai primi elementi, i carabinieri sono riusciti ad estrapolare dagli impianti di videosorveglianza quanto necessario per sviluppare in seguito gli accertamenti che, infine, hanno condotto all’identificazione di C.B. a carico del quale il magistrato inquirente, ha richiesto ed ottenuto un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere.

Sono pertanto scattate le ricerche del 43 enne, che, sentendosi braccato, si è allontanato dalla provincia di Vercelli. Costantemente monitorato, è stato individuato a Roma ed arrestato con la collaborazione degli agenti della Questura di Roma e si trova ora recluso in carcere nella Capitale.

I carabinieri di Luino invitano le persone che eventualmente avessero subito analoghi reati a prendere contatti con personale del Nucleo Operativo, chiamando al numero 0332/542900.

Pubblicato il 13 Giugno 2015
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