“Non esistono ragazzi cattivi”: a Sesto Calende don Burgio e “Il sale dell’educare”
La Comunità Pastorale Sant’Agostino promuove una rassegna di testimonianze tra educazione, poesia e attualità internazionale per il periodo di Quaresima. Ospiti: Don Claudio Burgio, Mario Soldaini e Padre Volodymyr Misterman
L’esperienza di chi vive quotidianamente accanto ai ragazzi del carcere minorile Beccaria di Milano arriva a Sesto Calende per inaugurare un percorso di riflessione dedicato alle fragilità e alle sfide del tempo presente. La Comunità Pastorale Sant’Agostino, in collaborazione con l’associazione Alma Crescere al Centro APS, propone il ciclo di incontri dal titolo Sale della Terra, ispirato al Vangelo di Matteo. Gli appuntamenti si svolgono nel Salone del Centro Studi Angelo dell’Acqua (Censad, con inizio fissato alle 20:45.
Il primo ospite, atteso per venerdì 13 marzo, è don Claudio Burgio, cappellano della struttura detentiva milanese e fondatore dell’associazione Kayròs, realtà impegnata nell’accoglienza di adolescenti in difficoltà. Al centro della serata, intitolata Il sale dell’educare, ci sarà la visione pedagogica di un sacerdote che ha fatto del dialogo con i giovani “difficili” la propria missione. Secondo don Burgio, infatti, «non esistono ragazzi cattivi», espressione che dà anche il titolo a un suo libro. Nel suo racconto emergerà come molti giovani siano in realtà «captivi», ovvero schiavi di contesti disfunzionali e rabbia, portatori di un estremo bisogno di ascolto.
Il percorso prosegue venerdì 20 marzo con Mario Soldaini, curatore del volume Il loro grido è la mia voce – Poesie da Gaza. L’intervento, denominato Il sale della libertà, si concentrerà sul valore della parola e della testimonianza all’interno di scenari segnati da sofferenza e conflitti. Sarà un momento per interrogarsi sul significato della libertà quando questa viene compressa dalla violenza bellica.
La rassegna si conclude venerdì 27 marzo con la partecipazione di Padre Volodymyr Misterman, cappellano delle comunità ucraine di rito bizantino per le zone di Varese e Gallarate. Sotto il titolo Il sale della speranza, il sacerdote porterà una testimonianza diretta sulla capacità di resilienza e sulla fede del popolo ucraino. L’intero ciclo di incontri punta a offrire alla cittadinanza strumenti per approfondire la responsabilità individuale nella costruzione di una società più solidale. La partecipazione è libera.










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