Dalla Rocca alle Isole del Lago Maggiore: riaprono le Terre Borromeo
Dal 12 marzo tornano visitabili i palazzi, i musei e i giardini del circuito borromeo tra sponda varesina e piemontese del Lago Maggiore
Per il Lago Maggiore oggi è il grande giorno: il 12 marzo segna ufficialmente il ritorno dei visitatori nelle storiche dimore e nei parchi del territorio lacustre.
Il sistema museale e paesaggistico delle Terre Borromeo riprende la sua piena attività, riaprendo i cancelli delle sei location sparse tra le due sponde.
L’avvio della stagione coinvolge direttamente la sponda varesina con la Rocca di Angera, unico sito della sponda varesina che torna a essere fruibile quotidianamente insieme alle altre destinazioni del circuito legato ai beni della famiglia di San Carlo Borromeo. Il calendario delle aperture interessa un ventaglio ampio di beni che spaziano dall’arte alla natura, a partire da mete celebri a livello internazionale come l’Isola Bella e l’Isola Madre.
Oltre alle residenze storiche e ai giardini monumentali, da questa mattina è possibile accedere nuovamente al Parco Pallavicino e volgere lo sguardo sui Castelli di Cannero, inaugurati nel giugno 2025, che completano l’offerta culturale e turistica del territorio tra le due sponde del lago.
I CASTELLI DI CANNERO

Un museo a cielo aperto e multimediale, che si raggiunge in barca, in mezzo al Lago Maggiore, dove l’architettura si fa racconto: le strutture dei Castelli di Cannero sorgono su due isolotti rocciosi a breve distanza dalla riva, dove i resti delle fortezze medievali sono stati oggetto di un ambizioso progetto di restauro e valorizzazione. Secondo quanto riportato dalla proprietà, i monumenti «emergono dalle acque cristalline del Lago Maggiore come frammenti di un tempo perduto, testimoni silenziosi di battaglie e domini che hanno segnato la storia del territorio».
I Castelli di Cannero riaprono le porte sul Lago Maggiore per la nuova stagione








