I cittadini Sesto Calende scoprono la nuova sala civica della Marna, il primo evento a Carnevale
Porte aperte oggi per la prima volta a pubblico e stampa, in attesa del debutto ufficiale sarà il 19 e 20 febbraio. Come spiegato dalla giunta si tratta di un evento estemporaneo, ma intanto viene esclusa l'ipotesi dell'affidamento totale ai privati
Quella del pomeriggio di lunedì 9 febbraio è stata la prima volta in cui i cittadini di Sesto Calende e la stampa hanno potuto varcare la soglia della sala civica della “Nuova Marna”, anche se per l’evento di debutto bisognerà attendere una decina di giorni, ovvero quelli del giovedì e venerdì grasso di Carnevale.
UN’APERTURA ESTEMPORANEA PER CARNEVALE
Con una “conferenza stampa a porte aperte“, ovvero rivolta anche alla cittadinanza, l’amministrazione ha “svelato” l’opera inserita nell’accordo di programma del Circolo Sestese (del “lotto” fanno parte anche la sede della canottieri, il parcheggio di via Remo Barberi e il sottopasso di collegamento tra i due edifici). Se si pensa al valore complessivo di quasi 10 milioni di euro e al tempo trascorso dall’inizio del cantiere, la posa prima pietra risale al settembre 2021 – eravamo a metà del mandato dell’allora primo cittadino Giovanni Buzzi – il pomeriggio di oggi è stato un momento simbolico per l’opera pubblica più importante e attesa negli ultimi anni a Sesto Calende e nel Basso Verbano lombardo.
A dimostrazione dell’attenzione di cui la Nuova Marna gode nel dibattito pubblico locale, il fatto che oggi la sala sia stata riempita non solo dai giornalisti ma da molti cittadini, anche se si dovranno aspettare altri 10 giorni prima il debutto segnato targato dalla Pro Sesto Calende, il primo evento “ufficiale” ed estemporaneo nello spazio che oggi sostituisce la vecchia sala affacciata Ticino.
Questa “anteprima straordinaria” è stata voluta per testare la struttura. Il sindaco Elisabetta Giordani ha spiegato il valore dell’iniziativa: «Riteniamo infatti che gli eventi in programma serviranno non solo ad aprire per la prima volta questo spazio ai sestesi, ma anche a mostrare al territorio le caratteristiche e le potenzialità di questo luogo». Il legame con il passato, oltre ai ringraziamenti alla precedente amministrazione che ha dato vita al progetto “Nuova Marna, è evidente nella scelta dell’evento: il pensiero è andato allo storico Circolo Sestese, per decenni «un punto di riferimento per tutte le tantissime attività culturali del nostro territorio» e promotore della storica festa mascherata.
UN COMPLESSO ITER TECNICO E LE SPESE A LAVORI CONCLUSI
All’assessore Leonardo Balzarini è spettato invece il compito di illustrare il complesso iter tecnico che si è prolungato negli anni. Sebbene i lavori si siano formalmente conclusi a novembre 2024, i mesi successivi sono stati necessari per interventi strutturali indispensabili al collaudo dal valore di 20mila euro, dovuti dalla somma della realizzazione e l’installazione della scala antincendio (10mila euro), l’interramento del cavo (5000 euro), la griglia di aerazione delle macchine del clima (1000 euro) e la rampa disabili del CSCK (3500). «Noi oggi non vogliamo fare solo un elenco di problemi – ha precisato Balzarini – ma vogliamo ribadire la volontà dell’amministrazione di valorizzare al massimo la nuova sala per restituirla nel miglior modo possibile ai cittadini sestesi».

Una delle novità più rilevanti riguarda il modello di gestione, il cui nodo è stato finalmente sciolto dopo i tanti mesi in cui era dibattuto se affidare lo spazio, privo di arredi, a un privato.
Quello della Nuova Marna sarà un modello gestionale volto a «coniugare funzioni pubbliche e sociali, con particolari attenzione alle esigenze delle fasce più giovani della popolazione, e funzioni private volte alla realizzazione di eventi che garantiscano la sostenibilità economica del progetto»
La svolta è arrivata a metà dicembre, quando il GSE ha riconosciuto al Comune circa 480 mila euro di incentivi dal conto termico. Questo finanziamento ha permesso di scartare l’ipotesi di un affidamento totale a privati, che avrebbe comportato «l’inevitabile rischio di non poter più esercitare un forte controllo di una forte influenza su quello che sarebbe stato fatto di questa sala. Questa soluzione – spiegano – offre l’opportunità di mantenere sia la gestione pubblica sia la reale vocazione civica della sala».
Giordani, insieme a Balzarini e l’assessore Loredana D’Agaro, ha infatti sottolineato che la struttura – «patrimonio comune» – deve «rimanere un bene dei sestesi, accessibile e governato in modo sostenibile nell’interesse della comunità e non trasformarsi di fatto in uno spazio privatizzato, con il Comune che avrebbe perso il controllo sulla gestione».
Particolare attenzione sarà rivolta alle associazioni di Sesto Calende, molte delle quali avrebbero già espresso l’interesse all’utilizzo della sala per alcuni dei loro eventi. Inoltre, Giordani ha fatto sapere che «in questi mesi sono stati presi contatti con realtà che potrebbero affiancare l’amministrazione nella realizzazione di questo obiettivo, con riscontri positivi che consentono di predisporre una manifestazione».
LA SALA PRIVA DI ARREDI E IL PARCHEGGIO
Nonostante l’entusiasmo dell’apertura estemporanea, la struttura necessita di ulteriori completamenti. La sala, che può ospitare fino a 420 persone, è priva di arredi e di dotazioni audio-video (il valore stimato per l’arredo è di 250mila euro). La giunta ha annunciato l’intenzione di «stanziare delle somme per queste attrezzature», rilevando come il progetto originale non prevedesse nemmeno l’allestimento del bar o spazi adeguati per i camerini. Anche la logistica esterna è in fase di definizione: il parcheggio interrato sarà presto regolamentato con una parte a pagamento e una a disco orario (dalla durata superiore a un’ora, almeno nelle intenzioni della giunta) per evitare che venga utilizzato come stallo da parte di privati duranti le attività che si svolgeranno nella sala.
Il focus ora si sposta sulle serate ufficiali del 19 e 20 febbraio. Per conoscere i dettagli del programma, l’appuntamento è per mercoledì mattina con una conferenza stampa della Pro Loco riservata agli addetti ai lavori.











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