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La giunta di Sesto Calende restituisce l’aumento dell’indennità al Comune

Con il 2026 scatta l'obbligo di adeguamento previsto dalla legge ma la Giunta decide di rinunciare alla quota netta per sostenere i servizi ai cittadini

Sesto Calende luoghi

La normativa impone l’adeguamento dei compensi, ma la scelta politica punta sulla restituzione delle somme per sostenere il bilancio pubblico. La giunta di Sesto Calende – guidata dal sindaco Elisabetta Giordani – ha infatti approvato negli scorsi giorni una delibera riguardante le indennità degli amministratori, muovendosi all’interno del perimetro tracciato dalla Legge 234/2021.

Fino alla fine del 2025, la normativa nazionale stabiliva che tali indennità fossero coperte in parte dallo Stato e in parte dall’ente locale, con la possibilità di una riduzione sulla quota a carico del Comune. Tuttavia, dal primo gennaio 2026 quest’ultima possibilità è decaduta: la scadenza dell’ultima deroga ha dunque reso necessario l’allineamento degli importi.

Di fronte a questo automatismo legislativo, gli amministratori hanno optato per quello che definiscono «un gesto di responsabilità» verso i conti dell’ente. «Gli Amministratori hanno deciso – spiega la giunta in una nota firmata dall’assessore Malini -, di non trattenere l’aumento dell’indennità, ma di restituire al Comune la
parte netta dell’importo, destinandola a sostenere la spesa corrente e i servizi per la cittadinanza».

Il percorso formale per rendere operativa questa volontà si completerà a breve. La scelta, come comunicato dall’amministrazione e dall’assessore Alessandra Malini, verrà infatti «formalizzata e quantificata in un Atto di indirizzo della Giunta nelle prossime settimane»

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Pubblicato il 09 Gennaio 2026

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