Il falò di Sant’Antonio e la benedizione degli animali per il patrono di Castelletto Ticino
Il Vescovo di Novara Brambilla presiede la celebrazione solenne di domenica 18 gennaio: fede, cultura e momenti conviviali per l’omaggio al santo patrono della parrocchia
Il calendario delle festività non si esaurisce con l’Epifania per la parrocchia di Castelletto Sopra Ticino, che, proprio dopo le feste, si appresta a vivere i giorni più intensi dell’anno.
(foto a cura di Alessio Luisetto)
Sabato 10 gennaio iniziano ufficialmente le celebrazioni dedicate a Sant’Antonio Abate, patrono della comunità, con un programma che unisce momenti di riflessione, teatro, sport e la riscoperta delle antiche consuetudini locali.
L’avvio della festa è affidato a un momento conviviale e culturale previsto per sabato sera in oratorio. Alle 19:30 si tiene l’apericena finalizzato alla raccolta fondi per la ristrutturazione del Centro della Carità, seguito alle 21 dalla messa in scena della commedia dialettale Tril Vegg cerchem miee. Il giorno successivo, domenica 11 gennaio, la comunità celebra il 226° anniversario di consacrazione della chiesa parrocchiale con la messa delle 11, durante la quale avviene la vestizione dei fratini e l’esposizione della statua del santo.
Un appuntamento di rilievo istituzionale e sociale è fissato per giovedì 15 gennaio nella biblioteca di Sala Caletti. Alle 20:45, in collaborazione con l’amministrazione comunale, il campione paralimpico non vedente Davide Cassioli porta la sua testimonianza nell’incontro intitolato Quando Guardi Oltre Tutto È Possibile. La vigilia della festa liturgica, sabato 17 gennaio, vede il paese animarsi sin dal mattino con le lodi e il bacio della reliquia alle 10:30. Nel pomeriggio la staffetta di Sant’Antonio parte alle 15 dal rione Cicognola per attraversare le zone del paese insieme alla consulta sportiva.
Il momento solenne di sabato si concentra alle 17 con il ricevimento dei rioni e delle associazioni davanti al palazzo comunale, dove il sindaco Massimo Stilo rivolge il suo saluto prima del corteo verso la chiesa. Dopo la messa presieduta dal prevosto don Fabrizio Corno delle 17:30, la processione attraversa le vie del centro fino al tradizionale falò di Sant’Antonio sul sagrato, con il rito dell’offerta dei desideri e l’aperitivo curato dalla ProLoco.
L’appuntamento principale è previsto per domenica 18 gennaio. Alle 11 la solenne celebrazione eucaristica è presieduta da sua eccellenza monsignor Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara. La funzione, animata dal coro parrocchiale, coincide con l’accoglienza ufficiale delle suore. Al termine della messa, in piazza Matteotti, si svolge la benedizione degli animali. La giornata prosegue con il pranzo di benvenuto in oratorio, con un menù a base di risotto alla monzese e arrosto, e si conclude con i vespri alle 17 e la messa vespertina delle 18. L’ultimo atto delle celebrazioni è fissato per sabato 24 gennaio alle 21 con il concerto Emozioni e Sentimenti 2.0.











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