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Dimissioni in massa dei consiglieri. Arona commissariata, Monti non è più sindaco

All’origine della protesta una spaccatura in seno alla maggioranza, che perde 10 consiglieri. Destituito il sindaco Monti: "Non essere supino a Gusmeroli ha portato a questo"

Generico 2018

È scontro ad Arona tra il vicesindaco e parlamentare leghista, Alberto Gusmeroli e il primo cittadino Federico Monti.

Una spaccatura in seno alla maggioranza che ha portato, nella giornata di oggi, lunedì 9 ottobre, alle dimissioni in massa dei consiglieri comunali e di fatto al commissariamento del Comune sulle rive del Lago Maggiore.

“Siamo arrivati a una situazione di incomunicabilità – ha dichiarato sui social Gusmeroli, sindaco per due mandati consecutivi e poi “vice” di Monti fino ad oggi -. In una maggioranza questo comporta rischi perché le decisioni vanno prese in modo coeso, anche quelle difficili».

A incrinare il rapporto, secondo l’accusa di Gusmeroli, che pochi giorni fa aveva comunicato che si sarebbe ricandidato a sindaco per il 2025, una direttiva del primo cittadino orientata ad andare verso nuove elezioni. «Sono emerse nel tempo anche le diverse visioni in materia edilizia. La nostra ottica è orientata alla riqualificazione e a preservare il suolo».

Il risultato della rottura ha portato così in mattinata alle dimissioni di dieci dei dodici consiglieri della maggioranza aronese, ovvero Ferruccio Cairo, Davide Casazza, Monica D’Alessandro, Pietro D’Ippolito, Antonio Furfaro, Valentina Temporelli, Nicola Zonca a cui si aggiungono lo stesso vicesindaco Gusmeroli e gli assessori Marina Grassani e Monia Mazza.

Immediata la replica dell’oramai ex primo cittadino, che con una diretta Facebook smentisce le voci di un litigio con i consiglieri antecedente alle dimissioni: «I consiglieri dimissioni si devono assumere la responsabilità del gesto, hanno fatto qualcosa di non bello per la città che aveva bisogno di continuità e di andare avanti con i progetti del programma elettorale. Evidentemente non essere supino al volere dell’ex vicesindaco ha prodotto questo risultato. Non è possibile lavorare se le decisioni propendono sempre dalla parte del più forte, di chi riesce a convincere persone a fare questo esercitando la propria forza e attribuendo a me colpe che sono poca cosa».

Destituito dal suo gruppo, Monti non rinuncia tuttavia a voler portare a termine il proprio progetto sposato dai cittadini nel 2020: «Mi ricandido. Lo farò con una lista civica formata da persone che mi sostengono. Arona e gli aronesi meritano una squadra di persone pensanti».

Pubblicato il 09 Ottobre 2023
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