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Quattro musicisti e una bici che alimenta gli strumenti: a Baveno arriva il “concerto a pedali”

Il festival “Un Paese a Sei Corde” ritorna con una iniziativa "green" in piazza a Baveno il 24 luglio, protagonisti i Magasin du Cafè in un originale dialogo tra quattro musicisti, le sette notte e una bicicletta

Magasin du Café - Concerti a Pedali

Quattro musicisti e una bicicletta che alimenta gli strumenti per un “Concerto a Pedali”, esibizione musicale green, ovvero a bassissimo impatto ambientale, all’insegna dell’eco sostenibilità. Ritorna il festival “Un Paese a Sei Corde” e lo fa con nuova suggestiva iniziativa nella splendida piazza della Chiesa dei Santi Gervaso e Protaso a Baveno il 24 luglio insieme ai Magasin du Cafè, una delle realtà più affermate nel panorama della World Music a livello europeo. (in caso di maltempo il concerto si terrà al Salone Nostradamus, prenotazione obbligatoria)

Una miscela di eleganza ed energia, grazia e sfrontatezza, stile e veemenza, il tutto racchiuso in un vortice spirituale. La loro scelta di non suonare solo live elettrici in festival e teatri, ma anche concerti acustici in luoghi incontaminati, in alta montagna o in boschi sperduti o in centri storici suggestivi, è nata dal loro desiderio di fondersi il più possibile con la natura e l’ambiente che li circonda.

Musiche che parlano di tradizioni lontane, dove il grande Nord si mischia all’Oriente, i canti sciamanici d’America e d’Africa diventano moderni. Il sound è universale, i suoni sono esotici ma senza connotazione geografica, si mischiano con rock, jazz, fusion, in un dialogo tra i quattro musicisti, le sette notte e un ciclista.

La formazione del “Concerto a pedali”

Denny Bertone, chitarra elettrica e lap steel guitar

Davide Borra, fisarmonica,

Mattia Floris, chitarra e voce,

Alberto Santoru, contrabbasso elettrico e percussioni,

e Diego Occelli alla bicicletta!

Davide Borra si è diplomato in fisarmonica presso il conservatorio G. Verdi di Milano, ha studiato

Pianoforte, a soli 13 anni ha vinto il suo 1° concorso di fisarmonica in Francia. Ha vinto o è arrivato nelle prime posizioni in altri concorsi internazionali. Ha suonato come solista o in ensemble presso diversi teatri e location prestigiose in Europa e Argentina. E’ fondatore e Presidente dell’Associazione Culturale Kachupa, centro di ricerca e innovazione delle tradizioni popolari europee che ha come punto di forza la Kachupa Folk Band, formazione poliedrica con la quale effettua tournè in tutto il mondo. Con i Kachupa ha suonato in diverse trasmissioni tv (Rai1 in prima serata da Carlo Conti, Rai2 da Simona Ventura in “Quelli che il calcio” e a “Linea Blu”, Rai3 in “Ambiente Italia”) e al concertone del Primo Maggio a Roma. Nel 2013 ha vinto con i Kachupa l’accademia del Festival di Sanremo Giovani. Nel 2012 con il chitarrista Luca Allievi ha fondato i “Magasin du Cafè”, un quartetto eclettico che affronta un repertorio che va dal musette francese al tango argentino, dallo swing anni 50 al manouche. Ha registrato parti di fisarmonica in diversi lavori discografici e cinematografici. Ha insegnato fisarmonica presso il Centro Jazz di Torino dal 2002-2005, ora è docente di Fisarmonica presso la Fondazione Fossano Musica nelle sedi di Fossano e Bra.

Mattia Floris ha iniziato giovanissimo ad insegnare in svariate scuole private. Si è avvicinato a stili completamente diversi tra loro (punk, metal, prog rock, funky, pop), che gli hanno permesso di militare in

varie formazioni. Si è affacciato al professionismo musicale grazie al progetto Kachupa, di cui è uno dei fondatori. Con questa formazione ha girato l’Europa e ha calcato importanti palchi, tra cui spiccano quello della “Notte della Taranta”, il “Concertone del Primo Maggio” a Roma e il “WOMAD 2016” il festival world

ideato e diretto da Peter Gabriel. Ha avuto la fortuna di interagire sul palco con artisti del calibro di Goran Bregovic, Tonino Carotone, Roy Paci, Eugenio Bennato, Eugenio Finardi, Vinicio Capossela, per citarne alcuni, elaborando così uno stile sempre più poliedrico e poco convenzionale, grazie all’utilizzo di strumenti tradizionali ed etnici come la tamboura bulgara, il saz turco e la chitarra a 12 corde. E’ entrato in classifica nazionale di iTunes nel 2015 con il brano “Finché ce n’è” e nello stesso anno ha iniziato un tour europeo. Dal 2013 fa parte dei Magasin du Café. Attualmente insegna a Carmagnola (TO), presso la Classe di Chitarra del Circolo Culturale Margot e presso lo Studio Babylon di Bene Vagienna (CN).

Alberto Santoru proviene da una famiglia di artisti (papà batterista, nonno bassista da cui eredita la passione e lo strumento, sorella e mamma cantanti e sorella ballerina), ha iniziato gli studi di basso elettrico a 12 anni. Dal 1998 al 2003 ha proseguito gli studi presso il Centro Jazz di Torino. Ha partecipato al “Due Laghi Jazz Workshop”: Workshop di perfezionamento Jazz, ha frequentato il C.P.M. a Milano conseguendo il diploma di basso elettrico, ha partecipato a due Master Class di Jazz tenute dal contrabbassista di fama internazionale Paolino Dalla Porta. Sin dall’inizio ha compiuto esperienze in vari gruppi che lo hanno portato a contatto con musicisti e artisti, spaziando in vari generi (rock, pop, funky, disco, latin, jazz, folk). Nel 2002 ha formato il gruppo “Khorakhanè”, tributo a Fabrizio De Andrè, attivo a livello concertistico in tutto il Nord Italia. Nel 2003 è entrato nel gruppo Kachupa, nel 2017 ha collaborato con il cantante Tonino Carotone. E’ entrato a far parte dei Magasin du Café nel 2012.

Denny Bertone chitarrista, didatta, arrangiatore e compositore, ha suonato per moltissimi artisti e collaborato con marchi eccellenti Italiani ed Internazionali. Si è diplomato nel 2009 presso la Lizard Accademy di Torino in chitarra rock-fusion con il massimo dei voti e menzione speciale. Tiene corsi e laboratori di chitarra moderna, effettistica, improvvisazione e musica d’insieme. Denny ha scoperto a 9 anni la sua passione per la musica e da circa 25 anni suona la chitarra elettrica ed acustica prediligendo il rock, ma molto sensibile al concetto di “fusion” musicale, cioè tutto ciò che si può usare, mixare e contaminare per creare nuove idee e sonorità. La sua formazione chitarristica si è sempre ispirata ai grandi miti della chitarra quali Hendrix, Beck, Gilmour; successivamente si è avvicinato alla musica rock-fusion e al funk. Oltre all’intensa attività didattica, suona con i Magasin du Cafè.

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Pubblicato il 20 Luglio 2021
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