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La Grotta di Babbo Natale di Ornavasso “trasloca” sul Lago Maggiore

Lo spazio è inagibile causa maltempo, ma non si tratta di un ripiego: “Il Natale di Stresa” dall’anno prossimo sarà abbinato alla grotta e alla “Madonna di Ghiaccio” di Macugnaga

Babbo Natale trasloca dalla grotta di Ornavasso alla palazzina Liberty per il “Natale di Stresa”, dal 21 novembre al 17 dicembre. Una scelta obbligata, ha spiegato Antonio Longo Dorni (La Grotta di Babbo Natale) alla presentazione in anteprima ai commercianti di giovedì 8 al Palazzo dei congressi: “La grotta è inagibile a causa del maltempo dei giorni scorsi”. Ma non si tratta di un ripiego. “Il Natale di Stresa”, infatti, dall’anno prossimo sarà abbinato alla grotta e alla “Madonna di Ghiaccio” di Macugnaga “che quest’anno siamo stati costretti a sospendere perché la Congress House è uno spazio troppo ristretto”.

La palazzina ospiterà il set fotografico di Babbo Natale, al Palazzo dei congressi ci sarà lo spettacolo di Paolo Carta, all’isola Pescatori la mostra dei presepi. In più, ha aggiunto Longo Dorni, ci saranno percorsi segnati con le orme diretti verso il centro storico per incentivare gli acquisti e le consumazioni nei locali.

Alle 9 l’apertura del Palazzo dei congressi per la vendita dei biglietti: i posti a disposizione sono 200 a causa delle restrizioni anti covid. Gli orari d’apertura dalle 10 alle 19 perché, ha spiegato Longo Dorni, “le famiglie in genere alle 18 iniziano a rientrare per la cena”. “Il Natale di Stresa” apre al pubblico dal venerdì alla domenica con due eccezioni: il ponte festivo dell’Immacolata (5, 6, 7, 8 dicembre) e la settimana di Natale: “Resteremo chiusi anche la vigilia, l’esperienza della grotta c’insegna che il 24 si fanno gli ultimi acquisti, si sta a casa a preparare il cenone o il pranzo del giorno dopo”. “Se riceveremo richieste per capodanno ed oltre potremmo anche prolungare l’evento”, ha concluso Longo Dorni.

Presenti all’incontro coi commercianti il sindaco Marcella Severino e l’assessore a Turismo e Commercio Maria Grazia Bolongaro. “Vi avevamo promesso – ha detto l’assessore – un evento per allungare la stagione. Siamo stati di parola”. Al sindaco è toccato rispondere all’obiezione sull’assenza di mercatini: “Ci sono già a Santa Maria Maggiore, di ottimo livello, non era il caso di far loro concorrenza. Il nostro intento era quello di farvi lavorare di più”. “Non fanno parte della nostra offerta”, ha integrato Longo Dorni. “Non ce la siamo sentita di chiedervi dei soldi in un anno tanto difficile”, ha aggiunto Bolongaro.

di redazione@vconews.it
Pubblicato il 12 Ottobre 2020
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