Le aziende Svizzere ai frontalieri: “Portate con voi vestiti di cambio per almeno una settimana”
Alcuni datori di lavoro svizzeri temono in una chiusura delle frontiere
Trolley e valigia. I frontalieri sono pronti a “trasferirsi” momentaneamente in Svizzera.
Alcune aziende del Canton Ticino e del Canton Vallese, secondo quando gli stessi frontalieri ci hanno comunicato, hanno avvisato i dipendenti di prepararsi per un eventuale momentaneo soggiorno in Svizzera. Preoccupati del fatto che il Vco è stato inserito nella zona rossa e di un’eventuale chiusura delle frontiere, questi datori di lavoro d’oltreconfine invitano i frontalieri a portarsi domani al lavoro vestiti di scorta per alcuni giorni, almeno per una settimana.
Intanto però giunge la nota ufficiale della Farnesina che conferma quanto già anticipato dall’onorevole Enrico Borghi. “Le limitazioni introdotte oggi – si legge – non vietano gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro. Salvo che siano soggetti a quarantena che siano risultati positivi al virus, i transfrontalieri potranno quindi entrare e uscire dai territori interessati per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Gli interessati potranno comprovare il motivo lavorativo dello spostamento con qualsiasi mezzo, inclusa una dichiarazione che potrà essere resa alle forze di polizia in caso di eventuali controlli”.
E per quanto riguarda le merci. “Le merci possono entrare ed uscire dai territori interessati. Il trasporto delle merci è considerato come un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all’interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci”.





