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Disoccupazione frontalieri: interrogazione del deputato varesino Niccolò Invidia

Ieri, il sottosegretario Durigon ha risposto in Commissione Lavoro all'interrogazione del deputato del Movimento 5 Stelle

Iniziativa in Commissione Lavoro della Camera del deputato varesino Niccolò Invidia, del Movimento 5 Stelle sul tema del trattamento di disoccupazione dei frontalieri italiani che lavorano in Svizzera.

«In settimana assieme al portavoce Giovanni Currò ho presentato in Commissione Lavoro un’importante interrogazione sul trattamento di disoccupazione per i frontalieri italiani che lavorano in Svizzera – spiega il deputato – Tema che come sappiamo é molto sentito sia in Lombardia che in Piemonte. È un’interrogazione che dovrebbe fornire delle risposte attese da parecchi anni, per l’esattezza dal 2009 quando la Svizzera versò circa 300 milioni (frutto anche dei contributi dei frontalieri) all’Inps per il fondo speciale di disoccupazione dei frontalieri (come normato dalla legge 147/1997).
Essendo questa somma stata inserita nella contabilità separata per i frontalieri, chiediamo quindi di capire come mai i frontalieri oggi percepiscano la Naspi invece dell’indennità speciale proveniente da questo fondo fatto ad hoc».

Ieri, il sottosegretario Durigon ha risposto in Commissione lavoro all’interrogazione: «Il nostro governo – dice Invidia – ha fornito, dopo un decennio di silenzio, un’importante delucidazione sui 300 milioni del fondo speciale di disoccupazione nelle casse dell’Inps. Sostanzialmente ci viene detto che i lavoratori frontalieri ricevono la Naspi (e non più purtroppo il sussidio previsto dalla legge 147/97) utilizzando il fondo speciale. Ci viene poi detto che questo fondo di 300 milioni viene e verrà utilizzato solo sui corretti destinatari, i frontalieri. Inoltre viene assicurato l’impegno del governo a lavorare su questo tema per garantire la migliore tutela possibile. Un buon punto di partenza, ma sia io che Giovanni Currò non siamo ancora soddisfatti su questa vicenda, dunque presto ci saranno nuove iniziative per migliorare la condizione dei frontalieri disoccupati».

 

Pubblicato il 29 Novembre 2018
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