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Fondazione Ghisla Art Collection: l’arte moderna e contemporanea a Locarno

L'importante collezione apre una nuova stagione espositiva con una mostra tra provocazione ed incanto

Arte - Mostre

E’ iniziata la nuova stagione espositiva, la seconda dopo quella inaugurale del 2014, della Fondazione per l’arte moderna e contemporanea Ghisla Art Collection, presso la vistosissima struttura del “Cubo rosso”, in via Ciseri 3 a Locarno (Ch), esattamente di fronte all’entrata dell’Autosilo Centrale. L’esposizione 2015 è non a caso intitolata “Tra provocazione ed incanto”, per sottolineare la presenza di una (nuova) sala con opere che stanno tra la sorpresa e la forte provocazione.

Quella di Pierino Ghisla è una storia di grande successo imprenditoriale partita da Marolta (Ch), in Valle di Blenio, dove egli è nato, per approdare in Belgio in un piccolo negozio, il quale in pochi anni, e sono oramai quasi cinquanta, si è trasformato in uno dei più importanti grossisti di frutta e verdura del Paese. A partire dalla metà degli anni Ottanta i Ghisla hanno iniziato a collezionare opere d’arte e a seguito del ritiro dagli affari, avvenuto due anni fa, Pierino e Martine sono tornati in Ticino con l’idea realizzatasi proprio nel 2014 attraverso la prima mostra “Il piacere del’arte”.

In trent’anni la collezione ha spaziato su 200 opere di oltre 160 artisti di tutto il mondo; ricordiamo tra i più noti Pablo Picasso, Fernando Botero, Lucio Fontana, René Magritte e Joan Mirò. Ma quelli meno noti non sono da meno, con le nuovissime generazioni ben rappresentate dagli italiani Tony Corocher (1973) e Francesca Pasquali (1980), dallo statunitense Tom McGrath (1978) e soprattuto dal cileno Ivano Navarro (1972) che fa da nobile punta di diamante nella nuova “sala della provocazione”, al III piano del cubo, protetta da una tenda.

Tra gli artisti di interesse storico da Ghisla vale senz’altro la pena di citare il franco-ungherese Victor Vasarely (1906-1997) , il principale interprete della Optical Art, meglio conosciuta come Op Art, cioè di quella corrente astratta nata negli USA negli anni Sessanta che si proponeva di creare un movimento ottico sulla tela attraverso l’uso delle forme, delle linee e dei colori. L’ungherese a Locarno è presente con “Kapta”, un acrilico su tela del 1979. Da una cinquantina d’anni le sue opere hanno trovato posto al MoMA ed al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris.

C’è poi il pittore belga Pierre Alechinsky (1927) che è stato per il tramite del gruppo Co.Br.A , del quale fu membro ed animatore, uno dei precursori dell’Espressionismo astratto europeo. Co.Br.A è un nome composto dalle iniziali delle città dalle quali provenivano gli artisti aderenti, cioè Copenaghen, Bruxelles ed Amsterdam. Il gruppo, creato nel 1948 da Karel Appel, Asger Jorn, Corneille e Alechinsky appunto, fu influenzato dalla poesia, dalle cinematografia, nonché dall’arte folk e primitiva; lo stesso artista si interessò di calligrafia giapponese e girò un film su questo argomento.

A Locarno del Belga c’è “Le Replié” (1958), un bel olio su tela che denuncia la deformazione espressionistica della figura umana che fu tipica del gruppo.

Certamente degne di nota da Ghisla ci sono infine “Verwandt und Freund” (2002, acrilico su tela) del tedesco A.R. Penk (1939) e “Oggi undicesimo giorno sesto mese millenovecentoottantanove”, un ricamo su tela di Alighiero Boetti (1940, 1994).

Fondazione Ghisla Art Collection
Via Antonio Ciseri 3
6600 Locarno – Svizzera
Il sito della Fondazione
info@ghisla-art.ch
Tel: 0041 91 751 01 52
Orari: Marzo – Ottobre: da mercoledì a domenica dalle 14.00 alle 19.00
Novembre – Dicembre: da venerdì a domenica delle 14.00 alle 18.00

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Pubblicato il 29 Maggio 2015
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