Quantcast

È morto Vitaliano Borromeo Arese, l’imprenditore che ha rilanciato il patrimonio del Lago Maggiore

Dalla crescita di Terre Borromeo al restauro dei Castelli di Cannero, ha dedicato quindici anni alla valorizzazione delle isole e dei tesori storici e naturalistici del Verbano. Sotto la sua guida il gruppo ha raggiunto il milione di visitatori annui ed è arrivato in Borsa nel dicembre 2025

vitaliano borromeo

È stato uno dei protagonisti della valorizzazione turistica e culturale del Lago Maggiore.

Vitaliano Borromeo Arese, presidente del Consiglio di amministrazione di Kaleon S.p.A., è morto il 18 ottobre 2026. Aveva 66 anni e dal 2011 aveva concentrato una parte fondamentale della propria attività imprenditoriale sulla conservazione e sul rilancio del patrimonio storico, artistico e naturalistico della famiglia Borromeo sul Verbano.

Un impegno che ha contribuito a trasformare Terre Borromeo in una delle principali realtà del turismo culturale italiano, capace di richiamare circa un milione di visitatori all’anno. Non soltanto la tutela di luoghi di straordinario valore, dunque, ma anche una strategia di sviluppo che ha saputo coniugare storia, paesaggio e nuove opportunità di fruizione turistica.

Tra i progetti più significativi portati avanti da Borromeo c’è il recupero dei Castelli di Cannero, il complesso fortificato che emerge dalle acque del Lago Maggiore al largo della costa di Cannero Riviera. Un intervento complesso, fortemente voluto dall’imprenditore, che ha restituito alla fruizione pubblica un patrimonio storico di grande valore, diventato un ulteriore tassello dell’offerta culturale del territorio.

La sua visione ha accompagnato l’evoluzione delle attività della famiglia Borromeo, ampliando l’offerta oltre la conservazione dei luoghi storici e dei musei, con lo sviluppo di nuovi servizi e iniziative rivolte ai visitatori. Un percorso che ha portato alla trasformazione societaria in Kaleon S.p.A. e, il primo dicembre 2025, alla quotazione sui mercati di Milano e Parigi.

Nato a Milano nel 1960, laureato in Economia aziendale all’Università Bocconi, Borromeo aveva iniziato la carriera negli Stati Uniti nel settore siderurgico. Tornato in Italia, aveva assunto incarichi di crescente responsabilità nel gruppo So.Ge.Par., fino a diventarne amministratore delegato. Dopo la cessione del gruppo nel 2008, era entrato in Outokumpu, ricoprendo il ruolo di Senior Vice President per i mercati EMEA fino al 2011.

Nel suo percorso professionale aveva ricoperto anche incarichi di vertice in altri settori, tra cui la presidenza di Flos S.p.A., e sviluppato attività di investimento e gestione immobiliare, con particolare attenzione agli edifici di pregio di Milano.

Accanto all’impresa, aveva coltivato un impegno costante in ambito culturale, educativo e filantropico. Dal 2015 era patrono dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia e dell’Asilo infantile San Carlo Borromeo di Lacchiarella. Dal 2021 faceva inoltre parte del Consiglio di indirizzo della Fondazione AIRC ETS e del Consiglio direttivo degli Amici del Museo Poldi Pezzoli.

A ricordarlo, nel comunicato con cui ha annunciato la scomparsa, sono il Consiglio di amministrazione, il management e i dipendenti di Kaleon, che ne sottolineano lo spirito imprenditoriale, la dedizione e la riservatezza. La società ha fatto sapere che il Consiglio di amministrazione si riunirà a breve per definire i prossimi passaggi.

Borromeo lascia la madre Bona, la moglie Marina e i figli Giberto e Lodovico. Per il Lago Maggiore, la sua scomparsa significa perdere una figura che ha legato la propria esperienza imprenditoriale a un progetto di lungo periodo: rendere il patrimonio storico e paesaggistico del Verbano sempre più accessibile, preservandone il valore e rafforzandone il ruolo nell’offerta culturale e turistica italiana.

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di ottobre

Pubblicato il 18 Ottobre 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore