Si finge maresciallo e tenta di truffare un’anziana: arrestato mentre va a ritirare i gioielli
È successo a Cameri, nel Novarese. Nel mirino una donna di 84 anni, convinta al telefono a raccogliere i preziosi custoditi in casa. Il marito si è insospettito e ha chiamato i veri carabinieri, che hanno atteso l’arrivo del presunto truffatore
Si è presentato a casa di un’anziana per portarle via i suoi gioielli, ma ad aspettarlo c’erano i carabinieri. Quelli veri, che hanno arrestato il truffatore vestito da (falso) militare dell’Arma.
È finito così il tentativo di truffa messo in atto nel pomeriggio del 23 settembre a Cameri, nel Novarese.
I militari della caserma cittadina hanno arrestato in flagranza un 39enne originario della provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di tentata truffa aggravata e sostituzione di persona. Con lui avrebbe agito almeno un complice, al momento in corso di identificazione.
Il raggiro utilizzato è quello ormai noto del “finto maresciallo”, una delle tecniche impiegate nelle truffe che prendono di mira soprattutto le persone anziane (la foto di apertura è generata con intelligenza artificiale).
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, una 84enne residente a Cameri è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come sottufficiale dell’Arma. Il falso militare le ha chiesto di raccogliere e fare un inventario di tutti i gioielli presenti nell’abitazione.
Per rendere credibile la storia e mettere sotto pressione la donna, l’interlocutore le avrebbe prospettato possibili conseguenze legali in caso di mancata collaborazione. I preziosi, secondo il racconto inventato dal truffatore, dovevano essere controllati da un suo “collega” per verificare che non provenissero da una rapina commessa utilizzando un’automobile noleggiata a nome del marito dell’anziana.
Proprio il marito, però, si è accorto che qualcosa non tornava e ha contattato direttamente la vera stazione dei carabinieri di Cameri.
La segnalazione ha permesso ai militari di intervenire immediatamente. I carabinieri della caserma comandata dal maresciallo De Sabbata – hanno raggiunto l’abitazione della coppia prima dell’arrivo dell’uomo incaricato di ritirare i gioielli e hanno atteso che si presentasse.

Quando il 39enne è arrivato per prendere i preziosi e, secondo l’accusa, portare a termine la truffa, è stato bloccato dai militari.
Durante le successive operazioni i carabinieri hanno sequestrato due telefoni cellulari e 200 euro in contanti trovati in possesso dell’uomo.
Al termine degli accertamenti, il 39enne è stato portato in carcere a Novara, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’episodio conferma ancora una volta l’importanza di contattare direttamente il 112 in presenza di telefonate sospette: in questo caso il dubbio del marito e la sua chiamata ai carabinieri hanno consentito ai militari di intervenire prima che i gioielli venissero consegnati.










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