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Grande attesa per il vincitore del Premio Stresa di Narrativa

Cinque gli autori finalisti in gara per l'assegnazione del riconoscimento letterario nel celebre hotel cittadino. Tra i finalisti anche Gigi Riva, che quest'estate ha presentato a Materia il libro finalista "C'era l'amore a Sarajevo"

finalisti premio stresa di narrativa 2026

Domenica 25 ottobre alle 17 si alza il sipario sul momento conclusivo del Premio Stresa di Narrativa, che festeggia cinquant’anni dalla sua nascita. La cerimonia di proclamazione e assegnazione si terrà nei saloni Liberty dell’Hotel Regina Palace di Stresa, storico punto di riferimento dell’ospitalità locale e da molti anni sede dell’evento. L’appuntamento è a ingresso libero, senza necessità di prenotazione, e sarà trasmesso anche in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale del concorso.

Tutti e cinque gli autori rimasti in gara saranno presenti a Stresa per la fase finale. La cinquina selezionata dalla Giuria dei Critici, formata da Monica Acito, Piero Bianucci, Giosuè Calaciura, Emmanuelle de Villepin e Orlando Perera, comprende: «L’idiota di famiglia» di Dario Ferrari (Sellerio), «La vita giovane» di Mattia Insolia (Mondadori), «Qualcosa che brilla» di Michela Marzano (Rizzoli), «La ragazzina» di Valeria Parrella (Feltrinelli) e «C’era l’amore a Sarajevo» di Gigi Riva (Mondadori), quest’ultimo presentato anche a Materia.

“Se Sarajevo ha resistito perché c’era l’amore”

A decretare il vincitore finale sarà il voto congiunto dei critici e della giuria composta da novanta lettori, che hanno avuto modo di approfondire i testi e conoscere le opere durante gli appuntamenti della rassegna estiva.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione Turistica Pro Loco di Stresa APS con il patrocinio e il sostegno della Città di Stresa, vede anche il supporto dell’Hotel Regina Palace e di Milano Color Srl di Trezzano sul Naviglio.

Accanto al premio principale, l’organizzazione ha istituito la targa speciale «Gianfranco Lazzaro», intitolata al fondatore, primo vincitore del premio nel 1976 e per lungo tempo presidente della Giuria dei Critici, scomparso nel 2018. Il riconoscimento andrà a «Il vestito di mia madre. Storia di Teresa Mattei, antifascista» di Sara Rattaro (Piemme). Le altre targhe speciali assegnate dalla giuria andranno a «L’uomo del lunedì» di Gian Piero Amandola (Neos edizioni) e a «L’uragano di pietra» di Mario Casella (Gabriele Capelli Editore – Mendrisio). La targa per l’editoria locale andrà infine a «Sul filo di un attimo» di Luciana Pietraccini (Segni e Parole).

La prima edizione del Premio Stresa si svolse nel 1976. Dopo una pausa, le attività sono riprese nel 1995 sotto la guida della Pro Loco. Negli anni il concorso ha visto la partecipazione delle principali case editrici italiane e di autori illustri che compongono il suo ricco albo d’oro, confermandosi un punto di riferimento nel panorama culturale. Per maggiori dettagli è possibile rivolgersi all’Ufficio Turistico Città di Stresa al numero 0323/30150 o tramite posta elettronica a info@stresaturismo.it.

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Pubblicato il 21 Settembre 2026
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