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VelaViva15: sul Lago Maggiore la “piccola follia” che unisce vela, turismo e territorio

Il 29 agosto torna la manifestazione della XV Zona FIV che coinvolgerà contemporaneamente le acque di ben otto laghi. Il presidente Davide Ponti: “Una piccola follia organizzativa, ma vogliamo portare un messaggio alle istituzioni: il turismo sportivo ha ancora enormi margini di sviluppo”

barca vela viva uisp 2023

Mettere in rete decine di circoli velici, coordinare centinaia di imbarcazioni e organizzare una manifestazione che si svolge nello stesso momento su otto laghi diversi. «Una piccola follia», la definisce sorridendo Davide Ponti, presidente del Comitato XV Zona della Federazione Italiana Vela.

Eppure proprio questa “folle” ambizione è il cuore di Vela Viva 15, l’evento che il prossimo 29 agosto coinvolgerà tutti i 53 circoli della XV Zona FIV in una grande giornata dedicata alla vela, all’ambiente e alla valorizzazione dei territori lacustri.

Per il Varesotto e per il Lago Maggiore, l’iniziativa rappresenta soprattutto una vetrina. Se da un lato ci saranno le veleggiate e le attività sportive, dall’altro l’obiettivo è attirare «l’attenzione sulle potenzialità ancora inespresse del turismo legato agli sport d’acqua».

«Vela Viva nasce come manifestazione promozionale», spiega Ponti. «È una piccola follia dal punto di vista organizzativo perché mettere insieme realtà molto diverse e laghi differenti non è semplice. Ma è proprio questo il suo valore: dimostrare quanto il nostro territorio possa lavorare in rete».

Sul Lago Maggiore il percorso della veleggiata sarà pensato per valorizzare alcuni degli scorci più suggestivi del bacino, mentre a terra troveranno spazio attività aperte al pubblico, prove in barca, iniziative dedicate ai giovani e progetti inclusivi rivolti anche alle persone con disabilità attraverso il parasailing.

L’evento coinvolgerà contemporaneamente i laghi Maggiore, Orta, Viverone, Como, Iseo e Ceresio, oltre all’Oasi dell’Airone Cinerino nel Pavese. Una mobilitazione che nelle scorse edizioni ha registrato numeri importanti: circa 400 imbarcazioni al via nel primo anno e quasi 2.000 partecipanti complessivi nell’edizione più recente.

Ma il risultato sportivo non è il punto centrale. «Vorremmo che Vela Viva fosse anche uno strumento di sensibilizzazione verso le istituzioni», sottolinea Ponti.Il messaggio va quindi oltre il mondo della vela. La manifestazione vuole mettere al centro sostenibilità, inclusione, educazione ambientale e promozione delle comunità lacustri, mostrando come un evento sportivo possa diventare anche motore economico e turistico.

Via Confalonieri, 5

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Pubblicato il 27 Agosto 2026
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