Movimento Alternativo riorganizza la struttura nel Varesotto: nominati due coordinatori provinciali
Ivan Forestieri guiderà la zona Sud della provincia, mentre ad Elena Nicolini è affidato il Nord. Nel mirino le amministrative del 2027 e le regionali del 2028
Il Movimento Alternativo avvia una fase di radicamento organizzativo nella provincia di Varese definendo la nuova mappa dei propri vertici territoriali. La forza politica ha nominato due distinti coordinatori provinciali: Ivan Forestieri coordinerà l’attività politica nel Sud del Varesotto, mentre ad Elena Nicolini è stata affidata la gestione dell’area Nord.
L’obiettivo dichiarato è preparare la presenza della lista civica per i prossimi appuntamenti elettorali. Il movimento, che si presenta con il simbolo dei “Cavalli Bianchi”, punta a correre in oltre 40 Comuni della provincia alle elezioni amministrative del 2027, proponendosi poi alle elezioni regionali previste per il 2028.
Le reazioni dei dirigenti
La scelta della doppia guida territoriale è stata motivata dal dirigente Max Nicoletti come una necessità per rafforzare la presenza sul campo: «Vogliamo ripartire dal basso, dal territorio e dai bisogni concreti della gente, con l’obiettivo di riportare i cittadini a interessarsi e a partecipare attivamente alla vita delle proprie città. Lanciamo un appello a tutti quei soggetti civici, liberi e slegati dai partiti, che vorranno unirsi a noi».
Gli fa eco Marco Gasparini, sostenendo la necessità di affermare «un modo diverso di fare politica basato su concretezza, impegno e vicinanza ai cittadini, in contrapposizione ai vecchi schemi locali».
I due nuovi referenti hanno delineato le linee d’azione per le rispettive aree di competenza. Ivan Forestieri, referente per la zona Sud, ha sottolineato che «il nostro non è un progetto teorico o calato dall’alto ma un percorso libero e autonomo che mette al centro il bene comune per ridare voce e dignità al Nord e al Sud della nostra provincia».
Per la zona Nord, Elena Nicolini ha evidenziato l’intenzione di concentrare l’attività sulle realtà locali: «Siamo qui per dare risposte ai cittadini e scardinare un sistema stanco. Il nostro campo di lavoro sarà la strada, i quartieri e le periferie».






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