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A Luino la musica ricorda Giada e Alessio. Mamma Luana: “Non ricordateli con il buio, ma con la luce”

Il concerto di Ferragosto di Antonio Davì, nel decimo anniversario di “Note d’Estate”, è stato dedicato ai due bambini di Mesenzana morti tragicamente nel marzo del 2022. Le parole della mamma sul lungolago: «Voglio che siano ricordati per come hanno riempito la vita di dolcezza e bontà»

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«Non ricordateli con il buio, ma con la luce». È la richiesta che Luana, mamma di Giada e Alessio, ha rivolto alle decine di persone riunite sul lungolago di Luino nella notte di Ferragosto, durante il concerto di Antonio Davì dedicato quest’anno ai suoi due figli.

Giada e Alessio, i due bambini di Mesenzana morti tragicamente nel marzo del 2022, sono stati ricordati nel corso della serata con cui il pianista ha celebrato i dieci anni di “Note d’Estate”.

Davì ha aperto il concerto parlando proprio del percorso compiuto in questi dieci anni e di un pubblico che nel tempo si è allargato anche oltre i confini italiani, con persone arrivate dalla Svizzera e dalla Germania e altre collegate alla diretta su YouTube.

«La cosa bellissima è questa, che la musica unisce veramente», ha detto il pianista. Poi la dedica della serata: «È una serata un po’ particolare perché è dedicata a due angeli: Giada e Alessio».

Prima dell’inizio del concerto, Davì ha lasciato spazio a Luana, anticipando le sue parole con una riflessione sulla violenza all’interno delle famiglie. «Quando succedono queste cose è un fallimento della società», ha detto. Rivolgendosi poi alla mamma di Giada e Alessio ha aggiunto: «A nome di tutti, io e tutti quelli presenti, ti chiediamo scusa».

«Ci sono nomi che non sono soltanto parole, ma pezzi di cuore appesi al sole. Stasera non pronuncio i loro nomi con la resa, ma con la forza di chi custodisce una luce mai spenta», ha detto Luana.

Giada aveva lunghi capelli biondi e occhi verdi «come la speranza». Era timida a scuola e con gli amici, mentre a casa, ha ricordato la mamma, diventava «un uragano». Amava soprattutto i cavalli, ed è a cavallo che Luana continua a immaginarla: «Ti immagino così, che cavalchi un bellissimo cavallo bianco su nel cielo, lì dove i tuoi sogni possono essere ancora realizzati».

Di Alessio ha ricordato invece la dolcezza e l’altruismo. A sette anni diceva alla mamma che un giorno l’avrebbe sposata e aveva già immaginato cosa avrebbe fatto da grande: il costruttore di case, per costruirne «una bella tutta per noi». Amava andare in bicicletta. Ed è proprio unendo le passioni dei due fratelli che Luana li ha immaginati ancora insieme: Giada sul suo cavallo e Alessio che la segue in bicicletta «a tutta velocità», verso «un orizzonte fatto solo di giochi e sorrisi».

«Non voglio che siate ricordati per come siete stati strappati alla vita, ma voglio che siate ricordati per come la vita l’avete riempita di dolcezza, di bontà, di passi leggeri, di corsa nel vento, di sguardi sinceri e di tanta bellezza».

Da qui la richiesta a chi era presente: «Guardate un cavallo correre libero e pensate a Giada. Guardate un bimbo felice in bicicletta e sorridete al cielo ad Alessio».

Poi il saluto, prima di lasciare spazio alla musica di Antonio Davì: «Finché parlerò di voi, amori miei, finché vi amerò così tanto, voi non sarete mai andati via per davvero. Che la musica di Antonio questa sera possa raggiungervi e coccolarvi. Ciao Giada, ciao Alessio».

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Pubblicato il 17 Agosto 2026
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