A Piedimulera il fuoco danneggia l’acquedotto: rifornimenti con le autobotti per un periodo non breve
Protezione Civile e Acqua Novara Vco hanno riportato l’acqua nei rubinetti di quasi tutte le frazioni, ma il ripristino della rete richiederà interventi complessi e tempi non brevi
A Piedimulera l’emergenza legata all’incendio sta lentamente rientrando, ma ora a preoccupare è soprattutto la situazione dell’acquedotto di Cimamulera. Le tubazioni delle due fonti di approvvigionamento sono state danneggiate dalle fiamme e, al momento, nel bacino non arriva più acqua direttamente dalle sorgenti. Per questo il rifornimento delle frazioni dovrà continuare attraverso le autobotti.
La poca pioggia caduta nelle ultime ore ha aiutato il lavoro delle squadre impegnate sul fronte dell’incendio, ma non è ancora sufficiente per considerare scongiurato il rischio di nuovi focolai. Sul versante del fuoco, però, la situazione viene descritta come in netto miglioramento.
Le fiamme hanno danneggiato l’acquedotto di Cimamulera
Il problema più delicato riguarda ora la rete idrica. I tubi collegati alle due fonti di approvvigionamento sono bruciati e quelli provenienti dal versante di Calasca Castiglione risultano in condizioni particolarmente critiche.
La conseguenza è pesante: nel bacino dell’acquedotto non arriva più una goccia d’acqua dalle fonti dirette. Nelle ultime ore il Coordinamento Vco della Protezione Civile e Acqua Novara Vco sono riusciti, attraverso una complessa gestione delle autobotti, a riportare l’acqua nei rubinetti di quasi tutte le frazioni.
Ma la soluzione è soltanto temporanea. Per un periodo che potrebbe non essere breve, infatti, le autobotti resteranno l’unico sistema possibile per alimentare i bacini.
Da qui l’appello ai residenti a utilizzare l’acqua con particolare attenzione e senza sprechi, mentre ad Acqua Novara Vco viene chiesta una programmazione precisa e quotidiana dei rifornimenti.
Chiesto un intervento straordinario sulla rete
Parallelamente alla gestione dell’emergenza, si apre ora il confronto istituzionale per ripristinare l’acquedotto in modo stabile.
L’obiettivo è ottenere da Acqua Novara Vco un piano di intervento e di investimento straordinario e immediato, capace di riportare la rete alla normalità. Nelle prossime ore è previsto un confronto con il presidente Emanuele Terzoli, per valutare anche i passi da compiere insieme a Regione Piemonte e Ato.
Il messaggio rivolto alla popolazione è di prudenza, senza però nascondere la complessità della situazione: non ci sono motivi per creare allarmismo, ma allo stesso tempo non è realistico pensare che il problema possa essere risolto nel giro di pochi giorni.
Il Comune, pur non avendo una competenza diretta sulla gestione dell’acquedotto, ha annunciato che continuerà a supportare Acqua Novara Vco nella gestione di questa fase e nella ricerca di una soluzione.











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