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Tra Sesto Calende e Castelletto Ticino si è rinnovato il gemellaggio dell’Assunta

Da 26 anni le due comunità parrocchiali, divise dal Ticino ma unite dalla devozione mariana, celebrano insieme la solennità del 15 agosto. Dopo i Vespri a Sesto Calende, la processione è proseguita fino a Castelletto Ticino

Castelletto Ticino e Sesto Calende gemellaggio dell'Assunta

Si è rinnovato anche quest’anno il gemellaggio dell’Assunta tra Sesto Calende e Castelletto Ticino, una tradizione che da 26 anni unisce le due comunità parrocchiali sulle sponde opposte del fiume Ticino.

Nella serata di Ferragosto, nonostante il gran caldo, numerosi fedeli hanno preso parte alle celebrazioni iniziate nella Chiesa Prepositurale di San Bernardino a Sesto Calende e proseguite poi a Castelletto Ticino, lungo un percorso che ha accompagnato la statua della Madonna da una comunità all’altra.

Una tradizione nata 26 anni fa

Il gemellaggio risale a 26 anni fa, quando l’allora prevosto di Sesto Calende don Franco Bonatti e il prevosto di Castelletto Ticino don Vittorio Moia, scomparso nel 2016, trovarono un accordo per celebrare insieme la solennità dell’Assunta.

Da allora l’appuntamento del 15 agosto è diventato una consuetudine capace di rafforzare il legame tra le due parrocchie, separate geograficamente dal Ticino ma unite da una celebrazione comune.

I Vespri solenni a San Bernardino

La serata si è aperta a Sesto Calende con i Vespri solenni nella Chiesa Prepositurale di San Bernardino.

A presiedere la celebrazione è stato il prevosto uscente don Luciano Andriolo, insieme ai sacerdoti di Sesto Calende e al prevosto di Castelletto Ticino don Fabrizio Corno.

Al termine della funzione ha preso il via la processione che ha accompagnato la statua della Madonna fino al porto di Sesto Calende, da dove il rito è proseguito verso la sponda piemontese.

La processione fino a Castelletto Ticino

A Castelletto Ticino la celebrazione è continuata con una nuova processione, fino a raggiungere l’antica Chiesa di Santa Maria d’Egro.

Un percorso che ogni anno rinnova visivamente e simbolicamente il legame tra le due comunità e che rappresenta uno dei momenti più sentiti della festa dell’Assunta.

Alla conclusione della celebrazione, don Fabrizio Corno ha ringraziato tutti i presenti e in particolare i sindaci Massimo Stilo e Betta Giordani, oltre agli Alpini, che ogni anno collaborano portando la statua durante la processione.

Il saluto a don Luciano Andriolo

Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a don Luciano Andriolo, prossimo a lasciare Sesto Calende.

Da settembre il sacerdote inizierà infatti un nuovo cammino al Romitaggio di Ghirla, in Valganna, mettendosi inoltre a disposizione della Comunità Pastorale Sant’Antonio Abate di Varese per la celebrazione delle messe.

La ricorrenza dell’Assunta è diventata così anche un’occasione per salutare un sacerdote che ha accompagnato negli ultimi anni la comunità sestese, all’interno di una celebrazione che continua a unire due paesi e due parrocchie nel segno della fede e della tradizione.

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Pubblicato il 16 Agosto 2026
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