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A Craveggia una serata di teatro per famiglie con le “Storie di Kirikù”

Per il festival Terra e Laghi venerdì 7 agosto alle h 21.00 presso il Sagrato della chiesa San Giacomo, lo spettacolo con la compagnia il Teatro dei Colori dell’Aquila

TERRA E LAGHI FESTIVAL PORTA A CRAVEGGIA LA MAGIA DI KIRIKÙ  7 AGOSTO - ORE 21.00

Terra e Laghi Festival aggiunge una tappa al suo viaggio delle emozioni: il comune di Craveggia (VB), che ospiterà venerdì 7 agosto alle h 21.00 presso il Sagrato della chiesa San Giacomo, il Teatro dei Colori dell’Aquila, con lo spettacolo dedicato alle famiglie “Storie di Kirikù”.

Con Andrea Tufo, Massimo Sconci, Valentina Franciosi
Testo: Gabriele Ciaccia – Regia: Valentina Ciaccia

Il bimbo più furbo, scaltro e veloce della tradizione Africana si chiama Kirikù, è diverso dagli altri, è speciale. La sua voce si sentiva già dal ventre della mamma e appena nasce, da solo si dà il nome. Capisce che il suo mondo, il suo villaggio vive una maledizione, la fonte dell’acqua è secca, gli uomini e anche il suo papà sono scomparsi. Kirikù è piccolo, nessuno vuole giocare con lui, ma poi tutti lo cercheranno perché è coraggioso, supererà prove, libererà il villaggio dalle maledizioni. Utilizzando la sua astuzia, supererà la paura della strega Karabà, e con grande coraggio si avvicinerà a lei. Ma nel villaggio non credono a tutto ciò.

Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione comunale di Craveggia ed in particolare al suo primo cittadino, il Sindaco Paolo Giovanola per aver scelto uno spettacolo divertente e con una forte valenza educativa indirizzato a tutta la cittadinanza.

Celebriamo 20 anni di storia
Terra e Laghi il Festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’anno due decenni di attività con “Geografie del possibile”, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre.
Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze.

«Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile».

Da dieci comuni a una rete internazionale
Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati.

L’orgoglio di regione Lombardia
«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».

La cultura non è un lusso
“La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità - sostiene Silvia Priori – che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica.”
Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.

Via Confalonieri, 5

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Pubblicato il 23 Luglio 2026
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