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Tumore della vescica: l’urologo Danilo Centrella parla di prevenzione e cura

Nel Podcast "Pillole della Salute", il medico chirurgo, direttore della struttura complessa di urologia del Verbano Cusio Ossola, spiega le tecniche di intervento e dà consigli sui comportamenti virtuosi

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A pillole di salute, il dottor Danilo Centrella, medico chirurgo specializzato in urologia e andrologia e direttore della struttura complessa del Verbano Cusio Ossola, affronta il tema del tumore della vescica. Spiega i diversi casi e le tecniche di intervento. Dà infine preziosi consigli sulla prevenzione

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La vescica è un organo molto importante. Noi sappiamo che il rene filtra le urine, filtra il sangue e produce le urine. Le urine entrano in questi due piccoli canalini che si chiamano ureteri per arrivare in vescica. La vescica è un organo cavo, avvolto da muscoli, che ha una capacità sensoriale, cioè percepisce il riempimento, manda un messaggio al cervello: noi capiamo che dobbiamo andare urinare e contraiamo i muscoli della vescica per l’espulsione delle urine. 

Quindi è un contenitore che ha la capacità di dilatarsi a bassa pressione e contenere l’urina per permetterci di urinare nei momenti opportuni.

Purtroppo, come avevo spiegato nei precedenti interventi, la vescica può essere affetta da patologie. Una delle più importanti è il tumore della vescica che colpisce il 3% della popolazione. Pensate che nel 2017, 270.000 persone in Italia sono state affette da tumore della vescica. Fortunatamente, la maggior parte è superficiale, per l’85% superficiale. Ciò vuol dire che se la malattia tumorale è superficiale, possiamo andare a trattarla in maniera conservativa, con un intervento endoscopico, cioè con un piccolo strumento che dal pene, o dall’uretra nella donna, può arrivare alla vescica e togliere il polipo superficiale, ma il 15% può essere infiltrate e quindi vi è la necessità di un intervento chirurgico radicale, cioè togliere la vescica. 

Bene, sia nell’uomo che nella donna, quando togliamo la vescica e diamo guarigione al paziente, purtroppo dobbiamo ricostruire la vescica e quindi da lì in poi ci sono molti sistemi per poterla ricostruire, con diversi trattamenti, con diverse tecniche.  L’organo più utilizzato in questi casi, cioè il materiale utilizzato, è proprio un materiale del corpo umano ed è l’intestino, il piccolo intestino, e questo ci permette di poter ricostruire la vescica in due modi: o eterotopica, quindi in una zona diversa dove era prima la vescica, quindi con quello che viene chiamato condotto ileale, si prende una parte di intestino e si uniscono i canalini che portavano l’urina in vescica per permettere di urinare, questi sono i casi in cui il soggetto deve tenere un sacchetto contenitivo delle urine che cambia giornalmente, oppure in modalità ortotopica, cioè con l’intestino si ricostruisce una nuova vescica, per rimetterla nella zona naturale per permettere di urinare in maniera naturale, quindi nelle minzioni naturali.

Ci sono diverse tecniche da poter fare. La fantasia di noi chirurghi italiani, che sono sicuramente considerati i più bravi chirurghi al mondo, ha permesso di inventare nuove tecniche: c’è per esempio la tecnica della ricostruzione padovana,  c’è quella torinese, ci sono diverse tecniche per ricostruire in maniera adeguata l’organo che abbiamo tolto. 

Questo è un messaggio molto importante perché possiamo offrire una guarigione ai pazienti. Ma il messaggio più importante qual è? È che, purtroppo, ci sono le malattie di tipo tumorale che influiscono dove il nostro atteggiamento influisce notevolmente sullo sviluppo o sull’ evitare  si sviluppi. Il tumore della vescica è uno di questi. Purtroppo, noi viviamo in un paese industrializzato, quindi siamo sempre in contatto con inquinanti ambientali e i raggi ultravioletti e questo non possiamo evitarlo. Però possiamo velocizzare gli inquinanti nel nostro corpo ad esempio con un’adeguata idratazione, con un’alimentazione regolare ricca di frutta, verdura, di fibre che fanno sì che gli inquinanti velocizzino il transito nel nostro corpo e soprattutto evitando tutto ciò che puoi influenzare come il fumo di sigaretta che purtroppo nel tumore della vescica è un incidenza estremamente. Quindi il messaggio è trattiamo bene il nostro corpo trattiamolo come fosse un tempio e godiamo ogni giorno di quello che ci dà.

Chi volesse maggiori informazioni può visitare il sito del dottor dottor Danilo Centrella, medico chirurgo, specializzato in urologia e andrologia e direttore della struttura complessa di urologia del Verbano Cusio Ossola www.danilocetrella.it.

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di redazione@verbanonews.it
Pubblicato il 07 Ottobre 2022
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