UIL FP all’attacco sull’ospedale di Luino: “Si faccia chiarezza su sicurezza, caldo e ferie del personale”
Il segretario provinciale Gianluca Firrisi solleva tre questioni a tutela dei lavoratori e chiede risposte all'azienda ospedalierea
Dopo l’aggressione avvenuta nel pomeriggio di martedì 2 giugno all’interno del pronto soccorso dell’ospedale di Luino (episodio che ha portato alla convalida dell’arresto da parte del Tribunale di Varese) la UIL FP torna a farsi sentire e chiede con forza misure concrete per mettere in sicurezza il presidio ospedaliero del Verbano.
Il segretario provinciale Gianluca Firrisi denuncia una situazione che definisce di grave disagio per il personale: «in portineria – afferma – non c’è nessuno in grado di controllare gli accessi e i movimenti all’interno della struttura. I rappresentanti dei lavoratori vogliono sapere se la situazione sia da considerarsi temporanea e quindi destinata a risolversi».
Non si tratta di una preoccupazione nuova. Nel febbraio 2025, il sindacato aveva anche organizzato un presidio per sollecitare maggiore attenzione agli ingressi. Il risultato, secondo Firrisi, è stato sostanzialmente nullo.
«Condanniamo l’aggressione dello scorso martedì – dichiara il segretario – ma ora è necessario mettere in sicurezza il presidio. Si tagliano posti letto e nel frattempo aumentano gli accessi al pronto soccorso, con barelle e astanterie sempre piene. Chiediamo che la direzione si faccia carico della sicurezza del Confalonieri».
Caldo in corsia
Al nodo della sicurezza si aggiunge quello delle temperature. Con l’estate alle porte e dopo il caldo anomalo di fine maggio, la UIL FP segnala condizioni di lavoro difficili legate al caldo non solo a Luino, ma anche presso la NPIA di Arcisate, il blocco operatorio di Tradate e i presidi di Cittiglio e Angera. Ambienti non adeguatamente climatizzati che rendono ancora più gravoso il lavoro del personale sanitario.
Ferie del personale
Il terzo fronte aperto riguarda il piano ferie. Firrisi allarga il ragionamento alla cornice regionale: «ogni anno Regione spinge per aumentare la produttività, ma lo fa in un contesto di carenza strutturale di organico. Le aziende ospedaliere hanno l’obbligo contrattuale di garantire al personale almeno tre settimane di ferie, ma le condizioni concrete per rispettare questo impegno sembrano mancare. Al momento – denuncia il sindacato – non esiste un piano organico delle chiusure programmate: ci sono ipotesi sospese e in evoluzione, mentre i lavoratori attendono risposte che non arrivano o arrivano in forma vaga».
«Come sindacati chiediamo certezze – insiste Firrisi – Quando ci diranno come e con quale organizzazione intendono garantire le ferie al personale? Non conosciamo il monte ferie del comparto, né le ore di straordinario accumulate. Se si mantiene la stessa offerta di salute, come si è in grado di garantire ferie e assistenza contemporaneamente?»
La UIL FP chiude con un appello alla direzione dell’ASST Sette Laghi: arrivino comunicazioni chiare e tempestive, sia sul problema delle temperature nei reparti sia sui piani ferie del personale. Il tempo stringe, e l’estate è già cominciata.









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