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Il Lago Maggiore si apre a una nuova stagione d’oro, anche senza turisti russi

È la prima destinazione piemontese per permanenza media e la seconda per presenze. Quest'anno il Distretto dei laghi vedrà il ritorno dei grandi eventi. Il presidente Gaiardelli: "Ottime premesse"

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Non ci saranno i turisti russi, diventati negli anni una presenza rilevante tra la clientela dei grandi alberghi sulle rive del Lago Maggiore e per il mercato immobiliare, ma nonostante questo la bella stagione nelle località del Distretto dei laghi piemontesi promette bene. Da un lato si intravede un po’ di normalità, grazie agli allentamenti delle misure anti Covid, dall’altro sono finalmente riprese alcune grandi manifestazioni che per due anni si erano fermate proprio a causa della pandemia.

«Le aspettative sono buone – afferma il presidente del Distretto, Francesco Gaiardelli -. Nonostante la situazione internazionale estremamente difficile, sembra che sul fronte delle prenotazioni e degli arrivi ci siano buone premesse. Gli ultimi due anni ci hanno abituato a navigare a vista ma in questo momento ci sentiamo di dire che la stagione dovrebbe partire nel migliore dei modi».

La sponda piemontese del Lago Maggiore, internazionale per vocazione, è caratterizzata per la consistente  presenza di turisti stranieri: Germania, Francia, Regno Unito, Svizzera, Belgio e Stati Uniti sono i principali Paesi di provenienza dei visitatori. Il turismo di prossimità è però un’altra componente rilevante e negli ultimi anni ha inciso sul bilancio del settore, in particolar modo durante le restrizioni agli spostamenti oltre confine.

Mancheranno, per le ragioni dovute alla guerra in Ucraina e alle conseguenti misure internazionali, i viaggiatori provenienti dalla Russia, che soprattutto negli ultimi anni erano diventati una presenza costante nelle località più rinomate della riviera piemontese, come Baveno e Stresa. E non solo per quanto riguarda la ricettività alberghiera ma anche per il settore immobiliare, in particolare per le dimore di pregio e le case di lusso sul lago.

«È vero, è stata registrata una lieve flessione dovuta alla mancanza dei turisti russi con alcune disdette segnalate dai grandi operatori del lago ma per il momento a livello di sistema non è così rilevante – prosegue Gaiardelli -. L’anno scorso si è chiuso molto bene, se consideriamo che la stagione è durata solamente sei mesi. Abbiamo registrato 2milioni e 200mila presenze, un ottimo dato considerato il contesto».

L’area del Distretto dei Laghi (che comprende il Verbano ma anche le valli ossolane, i piccoli laghi come il Mergozzo e d’Orta e una parte del Novarese) è tra i territori protagonisti del turismo in Piemonte. I dati presentati nei giorni scorsi dall’assessore regionale, Vittoria Poggio, hanno fotografato una ripresa del settore lenta ma costante dove il territorio del Lago Maggiore si è affermato come prima destinazione per permanenza media e seconda per presenze. Merito anche dell’iniziativa regionale dei voucher vacanza che sono andati letteralmente “a ruba” generando a livello regionale un indotto stimato di 50 milioni di euro e che con buona probabilità saranno riproposti nelle prossime settimane.

«Siamo anche la prima destinazione outdoor a livello regionale – conclude il Presidente del Distretto -. Questo grazie all’offerta che caratterizza i nostri territori che uniscono lago, borghi e montagne, ideali per le attività all’aria aperta. Quest’anno rivedremo anche i grandi eventi e quindi non posso che essere ottimista. Da abitante della Val Vigezzo spero di poter rivedere il Raduno internazionale degli spazzacamini, una delle rassegne più caratteristiche del territorio ma anche “Gente di lago e di fiume“, una rassegna che il Covid purtroppo ha interrotto e che rappresentava una vera osmosi tra le due sponde del lago, abbracciando tutto il territorio con l’acqua come elemento portante».

di mariacarla.cebrelli@varesenews.it
Pubblicato il 06 Aprile 2022
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