Arte, musica, connessioni nell’ex fabbrica del Sonnino, a Besozzo torna Orbital Festival
I sui grandi spazi, nel fine settimana torneranno ad essere vissuti con Dj set, mostre, laboratori, performance, workshop, talk, progetti partecipativi. In mostra le opere di Andrea Marchesini
Arte, sperimentazione, rigenerazione urbana. Sono queste le parole che fanno una fotografia di Orbital, il festival che torna per la sua seconda edizione all’Ex Sonnino di Besozzo.
Una fabbrica abbandonata che da anni, a piccoli pezzi, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, sta tornando a vivere, ad essere un luogo di memoria ma soprattutto di connessioni. Il festival è in programma il 12 e il 13 settembre in quella che è stato un copertificio e che per molti anni ha dato lavoro a tanti besozzesi e operai del territorio.
I sui grandi spazi, nel fine settimana torneranno ad essere vissuti con Dj set, mostre, laboratori, performance, workshop, talk, progetti partecipativi. E non solo. Chi arriverà in via De Bernardi, già all’esterno potrà intuire che quel luogo che porta i segni del tempo, in realtà subisce trasformazioni, interventi, innesti creativi. All’esterno, su vecchie volte, si possono ammirare le opere di Andrea Marchesini, artista vicentino di fama mondiale che porta a Besozzo l’opera site specific “L’elogio della traccia transitoria”. Opere colorate, frasi, disegni e tracce incentrati sul rapporto tra materia, memoria e identità.
Due giorni di eventi realizzati dal Comune di Besozzo, in collaborazione con This is Not, EM studio all’interno del progetto co-finanziato da Fondazione Cariplo “Arte e cultura tra il fiume e la fabbrica: innesti creativi” in partenariato con Techne Art Service. Un un percorso di rigenerazione culturale e sociale dell’area iniziato a giugno con la mostra di Marcello Vigoni e che oggi continua con nuove esposizioni ed eventi. Così come sottolineato da Silvia Sartorio, assessore alla Cultura del comune di Besozzo che durante la presentazione alla stampa ha sottolineato l’importanza del progetto.
«Orbital nasce dalla convinzione che la cultura non appartenga soltanto ai grandi centri. Vogliamo creare un luogo nel quale artisti, progettisti, musicisti e pubblico possano incontrarsi, generando nuove relazioni e nuove possibilità per il territorio. La distanza non è necessariamente un ostacolo: dipende sempre dalla prospettiva da cui la osserviamo», raccontano Andrea Salvetti e Marco Dassi, della crew del Festival.
Il fine settimana sarà quindi l’occasione per vivere gli spazi di un’ex fabbrica di provincia, tra Dj set, musica live e performance. In mostra anche artisti del territorio come Tokyo Tommy attivo tra arte digitale, realtà virtuale e storytelling visivo, Andrea Ceresa e Giulia Bonara di Keramo Ceramic che cureranno e realizzeranno la Mostra dei Cavalli, opere realizzate in ceramica e altri materiali.
Il progetto mette in relazione materia, artigianato e immaginario animale attraverso opere realizzate in cartapesta, argilla e gesso, costruendo un dialogo tra la forza simbolica del cavallo e la memoria produttiva del luogo.
Aloha Project e Jaalo, legati da un’arte che attraversa illustrazione, streetwear e installazione, daranno vita a uno spazio espositivo e interattivo, costruito come un piccolo universo visivo da attraversare. Per la dancefloor realizzeranno inoltre un’installazione site-specific ispirata all’immaginario ORBITAL e dedicata a uno dei main sponsor del Festival: la storica realtà di Porrini Moda e Casa.
Nella sala exhibition troveremo anche i corner di Studio DEF, Shape Up 3D con gadget a tema per tutti, Marcello Vigoni e Andrea Marchesini – parte del progetto Innesti Creativi partito quest’anno a Il Sonnino con Techne Artservice e il bando Cariplo, Anna Monochrome, Giamma Eat World, Ludovica Limido. Non solo, TECA Project e SZN.ZERO presenteranno Build in Public, un progetto che interpreta il design come processo aperto, collettivo e radicato nel contesto locale.
Materiali, produzione e conoscenze vengono condivisi con la comunità per ripensare il ciclo di vita degli oggetti quotidiani. Durante il DJ set di Tyler Ov Gaia, Luca Vanoli realizzerà una tela dal vivo, traducendo in gesto pittorico l’energia della pista, il movimento dei corpi e le frequenze generate dal set. Una performance che mette in relazione club culture, pittura e azione collettiva.
Tra i progetti partecipativi anche Incontro con Tè di Oleg, un’installazione intima costruita attraverso la pratica del Gōngfūchá, ceramiche realizzate appositamente per lo spazio, pittura e una selezione musicale su vinile.
TALK: CREATIVITÀ, TERRITORIO, CULTURA DEL FARE E DELL’UNDERGROUND.
La nuova area talk ospiterà incontri dedicati ai processi creativi, al design, alla musica e alla costruzione di esperienze culturali fuori dalle metropoli.
Con Making Things Happen – Un viaggio creativo. Provincia, grande città: andata e ritorno, i direttori creativi Marco Mascheroni e Marco Zambaldo di Be Closer Company, insieme ad Andrea Gallo di Sugo Design, attraverseranno esperienze personali, progetti e visioni sul rapporto tra creatività, luoghi e industria culturale. A mediare un’altra voce creativa del gruppo Be Closer, Sara Fassina.
Il talk Glocalisation – Building Creative Practices Across Local and Global Realities, con Federico Paviani e Achille Mauri, esplorerà invece il modo in cui le pratiche progettuali possono dialogare con una dimensione internazionale senza perdere il legame con il territorio e con le comunità da cui hanno origine. E non ultimo il talk sul mondo underground in provincia mediato da Chicca Leaf di DJ MAG ITALIA, media partner, con ospiti Roberto Intrallazzi e i founder di This is not e Woodoo Fest.
WORKSHOP
WORBITAL coinvolgerà direttamente il pubblico attraverso una serie di laboratori dedicati alla manualità e alla sperimentazione. Il programma comprenderà: micromodellazione di animali in ceramica con Keramô Ceramic; cianotipia fotografica con Ludovica Limido; character design e illustrazione con Vaps; collage analogico con Giamma Eat World, realizzato attraverso ritagli provenienti da vecchi magazine di Living. I workshop saranno aperti anche a chi non possiede esperienze pregresse e permetteranno ai partecipanti di avvicinarsi ai diversi linguaggi attraverso un processo intuitivo e personale.
ORBITAL Festival 2026
12–13 settembre 2026
Ex Copertificio Sonnino
via De Bernardi 28, Besozzo (VA)
Biglietti e programma completo su XCEED.ME: https://shorturl.at/dM8gQ
Instagram: @orbitalfestivalvarese
Sito: orbitalvarese.com










