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“Canestri di storia” su Instagram: Varese – Virtus Bologna

Yelverton e Villalta, Andrea Meneghin e Danilovic tra i protagonisti della nostra rubrica che "anticipa" il match di campionato della Openjobmetis. E c'è spazio anche per una rissa storica

Canestri di storia Varese virtus

La protagonista della quinta puntata di “Canestri di Storia” – rubrica creata per il profilo Instagram di VareseNews (lo trovate cliccando QUI) in collaborazione con la Pallacanestro Varese – è una delle sfide per le quali si può tranquillamente spendere l’aggettivo “leggendaria”.

Sono infatti ben 164 i precedenti tra la Pallacanestro Varese e la Virtus Bologna che, dunque, sabato 24 ottobre si incroceranno per la 165a volta, la 81a in casa dei biancorossi (si gioca alle 20,30). Il bilancio complessivo è clamorosamente equilibrato, con 83 vittorie per i varesini e 81 per le “Vu Nere” felsinee.

Con un tale carico di storia, abbiamo avuto l’imbarazzo della scelta nel selezionare le fotografie – tre, come ogni settimana – per la nostra rubrica di immagini e palla a spicchi. Partiamo dalla prima, in cui vediamo sponsor storici (Mobiligirgi e Synudine) e colori sociali curiosamente uguali, visto che Varese in quegli anni giocava in bianconero. Siamo nel corso della finale scudetto del campionato 1977-78, quella del nono titolo varesino firmato tra gli altri da Charlie Yelverton, uno degli americani più amati e funambolici che hanno vestito questa maglia. Qui Charlie-Sax – che vive tutt’ora in zona e talvolta si esibisce in serate musicali con il suo strumento preferito – cerca di stoppare Renato Villalta, una delle bandiere della storia virtussina. Nella foto si capisce l’incredibile elevazione di Yelverton che è alto “appena” 1,90 e va a contrastare un avversario di 2,04.

Secondo fotogramma: nell’inquadratura non si vedono giocatori biancorossi ma gli appassionati capiranno subito di quale partita si parla. Siamo nel 1990-91, si gioca a Masnago tra Antifurti Ranger e Knorr e la gara viene caratterizzata da una clamorosa rissa nata da uno screzio tra Stefano Rusconi e Sugar Richardson, il bizzoso americano dal passato burrascoso (poi “terrà a battesimo” Gianmarco Pozzecco a Livorno). La zuffa coinvolse anche i due Johnson – il varesino Frank e il bolognese Clemon mentre gli arbitri – si intravvede Zancanella – finiranno per espellere 19 persone: i quattro protagonisti e tutti quelli entrati in campo per dividere i contendenti, come da regolamento. Risultato, 91-73 per la Ranger con 22 di Vescovi e Bowie e con 3 punti di un sedicenne che troverete anche al capitolo seguente.

La carrellata di immagini è chiusa da una delle foto più iconiche degli anni Novanta, una delle tante sfide dirette tra due giocatori simbolo, Andrea Meneghin (eccolo qui) per i Roosters e Sasha Danilovic per la Kinder. L’anno è il 1999, quello – lo sanno tutti – in cui i ragazzi terribili di Charlie Recalcati riuscirono a battere anche la concorrenza delle due bolognesi e a issarsi sul trono tricolore. Ogni ulteriore parola è superflua: c’è solo da far scorrere il film dei ricordi.

CANESTRI DI STORIA – La rubrica in collaborazione con Pallacanestro Varese

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 22 Ottobre 2020
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