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In vista dei congressi provinciali e nazionali dell’Anpi, anche la sezione di Luino si incontra

All'ordine del giorno la nomina delle commissioni di lavoro, la votazione del Documento Nazionale Congressuale, l’elezione del nuovo Comitato Direttivo di Sezione, la nomina dei delegati per il Congresso Provinciale e molto altro. Ecco tutte le informazioni

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Sabato 4 dicembre 2021, dalle ore 9:30 alle 13:00, presso la sala «Reale» di Palazzo Verbania, la sezione di Luino dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia celebrerà il suo congresso, in vista di quello provinciale e nazionale. All’ordine del giorno, tra l’altro, la nomina delle commissioni di lavoro: amministrativa, politica, elettorale, la relazione del presidente uscente, la relazione finanziaria del tesoriere, l’illustrazione del documento politico congressuale nazionale, il dibattito fra gli iscritti, la votazione del Documento Nazionale Congressuale, l’elezione del nuovo Comitato Direttivo di Sezione e la nomina dei delegati per il Congresso Provinciale. È previsto l’ingresso con green pass e, come da normativa vigente, sarà garantito il distanziamento. Si invitano inoltre tutti gli iscritti Anpi ad assicurare la presenza e, al fine di consentire a tutti la visione del documento congressuale Nazionale, si segnala che esso è scaricabile QUI.

La sezione Anpi di Luino, guidata dal professor Emilio Rossi, in questi anni ha quasi triplicato il numero dei suoi iscritti che raggiungono ora le 150 unità. L’Anpi si è sempre battuta per mantenere viva la memoria della lotta di Resistenza, per la difesa della Costituzione Repubblicana e per l’affermazione dei diritti umani. Proprio per questo, sulla base anche del protocollo di intesa siglato da tra Anpi e Miur, la sezione di Luino ha offerto la propria collaborazione agli istituti scolastici, anche per quanto riguarda i progetti di alternanza scuola-lavoro. Tra le finalità dell’Anpi, esplicitamente sancite nello statuto, riveste, infatti, un’importanza fondamentale quella di “offrire alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado un sostegno alla formazione storica, dalla documentazione, alla ricerca, per lo sviluppo di un modello di cittadinanza attiva”, come cita il protocollo di intesa.

Recentemente inoltre, in collaborazione con l’Anpi provinciale e con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese, è stato organizzato un corso di aggiornamento di Storia, rivolto soprattutto ai docenti. Il corso si è posto come obiettivo quello di fornire una visione prospettica sul periodo postbellico, partendo dall’analisi dei semi dell’ideologia fascista rimasti temporaneamente ibernati dopo la Liberazione, ma esplosi come mine devastanti nella società italiana della prima Repubblica. “Anni di piombo” vengono, infatti, definiti quegli inattesi rigurgiti nazifascisti che, attraverso ricorrenti attentati terroristici, diffusero un senso di insicurezza e di panico nelle nostre città. Un drago dalle sette teste che la democrazia non è riuscita a debellare e che continua in forme diverse a rinascere come la mitica araba fenice dalle proprie ceneri. In questo contesto è stata condotta una seria analisi delle strategie messe in atto dai movimenti neofascisti e neonazisti per camuffarsi da paladini dei diritti umani e da difensori delle classi subalterne. Solo una solida coscienza critica, supportata da un’approfondita preparazione storica, potrà costituire l’antidoto contro i nazionalismi alla costante ricerca di una facile affermazione. Un segmento della storia recente questo, talvolta trascurato dai programmi scolastici, solitamente per esigenze di tempo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 Dicembre 2021
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