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Undici giovani luinesi a Sanary-sur-Mer: tra le due città storia di un gemellaggio di sport e amicizia

Undici ragazzi, di età compresa tra i 14 e 17 anni, sono partiti da Luino alla volta della città francese. Le spese del soggiorno sono state coperte dal bando del programma Erasmus+ che i tre comuni sono riusciti ad aggiudicarsi

Gemellaggio tra Luino e Sanary-sur-Mer

Dopo anni di inattività si rinnova sotto il segno dei giovani il gemellaggio tra i comuni di Luino e Sanary-sur-Mer (Francia). Undici ragazzi, di età compresa tra i 14 e 17 anni, sono partiti da Luino questo 22 agosto alla volta di Sanary-sur-Mer per un gemellaggio sportivo con la città francese e quella tedesca di Bad Säckingen. La quarantena imposta dalla Germania per chi rientra dal sud della Francia ha costretto all’ultimo i ragazzi di Bad Säckingen a rinunciare, sicché ad incontrarsi e vivere insieme questa esperienza per una durata di una settimana sono stati solo i giovani della cittadina lacustre e quelli di Sanary-sur-Mer.

Le spese del soggiorno sono state coperte dal bando del programma Erasmus+ che i tre comuni sono riusciti ad aggiudicarsi, offrendo un’esperienza indimenticabile ai ragazzi. “Lo sport doveva servire da volano per andare oltre. Ne siamo sempre stati convinti, e del resto a richiederlo espressamente erano le linee guida del programma Erasmus+. Oggi possiamo dire che siamo andati oltre. Che i ragazzi sono andati oltre, superando ogni aspettativa “così recita un post su sulla pagina Facebook “Proposta per Luino”, sulla quale è stato tenuto una sorta di diario del viaggio. E ancora: “Quattro calci al pallone, due battute a volleyball, tre scambi a ping pong in leggerezza e già si parla la stessa lingua. Ci si conosce da 3 ore, ma sembrano passati 3 anni”.

Oltre al Consigliere Libero Tatti, promotore di questa iniziativa e presente tutta la settimana a tutela dei ragazzi e in qualità di “ambasciatore” presso l’amministrazione di Sanary, nella città francese si è fermato per qualche giorno anche il Sindaco Enrico Bianchi, da subito entrato in grande sintonia con il suo omologo francese Ferdinand Bernhard che durante un serrato ‘tour du propiétaire’ gli ha presentato un gran numero di progetti realizzati o in fase di realizzazione nell’amena cittadina francese, in particolar modo quelli destinati alle giovani generazioni.

Una calorosissima accoglienza è spettata ai giovani luinesi che al loro arrivo hanno potuto osservare la propria bandiera issata sul balcone del comune provenzale accanto alla bandiera francese, dove è rimasta per tutta la durata della loro permanenza.

Il giorno successivo all’arrivo il caso ha voluto che a Sanary si celebrasse il settantasettesimo Anniversario della Liberazione di Sanary-sur-Mer dall’occupante nazista, una ricorrenza che il primo cittadino francese, in carica da ben 32 anni, ha tenuto a presenziare insieme ad Enrico Bianchi. Questo momento solenne e molto toccante ha così visto i due sindaci uno a fianco all’altro per tutta la cerimonia.

Tamponati prima di partire, a metà soggiorno e prima di tornare in Italia, i ragazzi luinesi hanno convissuto con quelli francesi in un ostello immerso nel verde, il Centre Azur, per sette giorni. Particolare attenzione, come richiesto dal programma Erasmus+, è stata data alla mobilità dolce. I ragazzi si sono esclusivamente spostati a piedi, percorrendo oltre cento chilometri in una settimana. Altri accorgimenti sono stati fatti riguardo ad esempio l’uso del telefonino, limitato a pochi momenti precisi della giornata in modo da lasciare che l’interazione sbocciasse in modo reale, vero e talvolta divertente per via di alcuni malintesi linguistici.

Tra le varie attività sportive in programma, la boxe francese, la pallavolo, il rugby, l’immersione subacquea, la vela, il canottaggio, il paddle ma anche le bocce, popolarissime nel sud della Francia, e la bellissima esperienza di una mattinata in catamarano che li ha portati ad imbattersi in una regata di antichi velieri. A queste si sono aggiunte serate a tema, una seduta di spray painting, una corsa d’orientamento in città, la visita del meraviglioso mercato diurno e notturno di Sanary, una mattinata in un agriturismo biologico a vocazione pedagogica e la visita del ‘Fab Lab’, dove ai ragazzi è stato insegnato ad usare la stampante in 3D.

In parallelo sono stati chiamati a confrontarsi in un percorso di riflessione comune e personale, su alcune tematiche legate allo sport, quali l’accessibilità a tutte le fasce sociali, l’uguaglianza tra uomini e donne nella sua pratica o le buone pratiche quotidiane dell’attività sportiva. La relazione scaturita da questa riflessione, con tanto di interviste ai ragazzi, sarà inoltrata ai responsabili di Erasmus+, come richiesto nell’ambito del programma.

Due giorni prima della partenza i ragazzi italiani insieme ai propri accompagnatori sono stati invitati sul lungomare di Sanary-sur-Mer per godere dello splendido paesaggio e dei fuochi d’artificio, programmati per il lunedì precedente in occasione della Cerimonia della Liberazione ma poi rimandati. E lì la sorpresa: un primo fuoco d’artificio che raffigurava la bandiera tricolore e poi di sottofondo “Bella Ciao” e “Cose della vita” di Eros Ramazzotti. La splendida promenade del porto era gremita di folla in attesa, ma quel momento è stato tutto per gli undici italiani arrivati da Luino.

L’esperienza è giunta al termine questo 29 agosto ma ha lasciato segni indelebili nei ragazzi, determinati a rivedersi e a consolidare i legami con i loro coetanei francesi, segnando così un nuovo ed importante capitolo della relazione tra i comuni di Luino e Sanary-sur-Mer. Questi ultimi, in compagnia dei tedeschi di Bad Säckingen, si sono impegnati a rinnovare, allargare e migliorare ancora il progetto negli anni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 Settembre 2021
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