Scalfi (PD): le aggregazioni dei Comuni restano una priorità, centrodestra irresponsabile

Verbania -

VERBANIA - «Un centrodestra che ha governato il territorio dal 2009 al 2014 negandogli ogni possibilità di sviluppo, coi demeriti oggettivi di averci regalato una serie di forti ritardi, oggi ha la faccia tosta di strumentalizzare il risultato del referendum per un semplice attacco politico. E' un atteggiamento irresponsabile, che nega il futuro». Ci va giù pesante il segretario del circolo cittadino del PD, Nicolò Scalfi che aggiungendosi alla schiera di chi ritiene che il mancato risultato del referendum di domenica scorsa sia soprattutto "un'opportunità persa", aggiunge che il tema delle aggregazioni dei Comuni deve continuare ad essere una priorità: «La riorganizzazione dei piccoli comuni è una questione della quale si discute da anni, è una necessità se vogliamo parlare concretamente di sviluppo e di futuro. La valorizzazione dell'entroterra in termini turistici ma anche nell'ottica del vivere in montagna - tema al quale abbiamo dedicato anche un convegno - possono essere affrontati solo ragionando per logiche intercomunali». Probabilmente i cittadini vedrebbero volentieri Verbania nel Parco nazionale, o la montagna alle spalle della città adeguatamente valorizzata, allora cos'è che è andato storto? «Un diverso coinvolgimento dei cittadini avrebbe visto un diverso risultato. E' parlando di futuro e di cosa si potrà fare, che è possibile far emergere i vantaggi delle aggregazioni ma rispetto alla fusione Verbania Cossogno, dove gli elementi c'erano tutti, non siamo stati bravi a comunicare le prospettive future e spiace, perchè si trattava di legittimare un processo tra due comuni che da anni collaborano».   

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